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VINO E MERCATI

Il Franciacorta cresce nel mondo, Giappone, Svizzera e Germania i mercati più importanti

Il primo bilancio 2019 tracciato dal Consorzio delle celebri bollicine lombarde, guidato da Silvano Brescianini
EXPORT, FRANCIACORTA, SPUMANTE, Italia
Il Franciacorta cresce nel mondo, Giappone, Svizzera e Germania i mercati più importanti

Il Franciacorta, una delle perle delle spumantistica italiana, continua a crescere nel mondo: nei primi 10 mesi 2019 la quota export delle bollicine lombarde è cresciuta al 14,5% del totale, con una distribuzione del tutto peculiare rispetto ad altri spumanti del Belpaese, visto che primo mercato straniero assoluto si conferma il Giappone, in termini di volumi, rappresentando il 18,3% dell’export totale, seguito da Svizzera (18,0%), Germania (12,2%), Stati Uniti (11,9%%), e Belgio (4,8%). È il primo bilancio 2019 che sta per chiudersi tracciato dal Consorzio del Franciacorta, guidato da Silvano Brescianini, ieri riunito in assemblea.

“Il 2019 è stato un anno intenso, ricco di attività che un passo alla volta ci avvicinano sempre di più all’obiettivo di raggiungere nuovi mercati, farsi apprezzare da un pubblico sempre più vasto e consolidare la notorietà ed il posizionamento del marchio Franciacorta”, ha detto Brescianini, che ha ripercorso i tanti progetti legati al mondo della didattica e le partnership con importanti realtà del settore educativo su cui ha investito il Consorzio, quali Alma, Cast Alimenti, il Seminario Permanente Luigi Veronelli e l’Accademia Symposium, le scuole del territorio e la collaborazione con l’Università degli studi di Brescia dove il nuovo corso di laurea in “Sistemi agricoli sostenibili” entrerà a far parte dell’offerta formativa del Dipartimento di Ingegneria civile, creando una cornice interdisciplinare che, attraverso la conoscenza e l’innovazione, consenta di passare ad una produzione agroalimentare sostenibile e a ridotto impatto ambientale.

“Non esiste un grande vino senza un grande territorio - prosegue il presidente Brescianini - e c’è ancora moltissimo da fare per la valorizzazione della Franciacorta e soprattutto per la riscoperta della sua memoria storica. Il fatto che la Franciacorta si sia affermata, nell’immaginario contemporaneo, come forgiata dall’indole manageriale dei suoi imprenditori solo a partire dalla seconda metà del Novecento, ha lasciato per troppo tempo in secondo piano le sue origini”. A questo proposito è stata fortemente voluta la realizzazione del libro “Le origini del Franciacorta nel Rinascimento Italiano” che, con il prezioso contributo del professor Gabriele Archetti e di Andrea Grignaffini, ricostruisce la genesi del territorio, fin dai possedimenti claustrali e le curtes francae benedettine. Un volume di grande valore per la Franciacorta che diverrà ancora più fruibile grazie alla realizzazione di un podcast e alla traduzione in inglese e tedesco. Mentre si inizia a guardare concretamente anche alla Cina, con un nuovo progetto in collaborazione con il giornalista Jean Claude Viens, che consentirà di iniziare una prima fase di esplorazione di questo importante quanto complesso mercato.

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