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Il Gazzettino

Vivai Rauscedo a quota 63 milioni. Conquistata la Cina ... Il polo delle barbatelle sbarca in Cina. I Vivai Cooperativi conquistano anche il Celeste Impero facendo arrivare fino laggiù le piantine di vitemade in Rauscedo.«Per il primo anno - spiega Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Coop, 250 soci e oltre duemila addetti tra fissi e avventizi - siamo riusciti a esportare in Cina il nostro prodotto. Circa 300 mila barbatelle saranno piantate in quei territori d'Oriente grazie a una collaborazione che abbiamo avviato con un'importante società cinese che ha cominciato a importare i nostri prodotti». In un momento non facile nemmeno per il mercato del vino, i produttori superspecializzati del Friuli occidentale consolidano la loro presenza sui mercati tradizionali ampliando la rete commerciale in mercati completamente nuovi, come quello cinese. Un nuovo canale commerciale che ha richiesto un lungo periodo di "perlustrazione" e di scambi di visite. «L'interesse per quel mercato in grande espansione - va avanti Sartori - è cominciato oltre tre anni fa. Ad alcune prime visite, da parte nostra, nelle più importanti aziende cinesi del settore, sono seguite le visite loro. Più di una delegazione è venuta a vedere come funzionano da noi le cose. E da lì è nato l'accordo commerciale». Visto quello che succede un po' in tutti i settori non avete paura che i cinesi possano copiare anche le barbatelle? «Per la verità, all'inizio ci avevano proposto di fare unajoint-venture.Poi hanno visto i nostri impianti, hanno capito come lavoriamo e si sono resi conto che alla base della nostra grande specializzazione c'è un ambiente con un microclima e soprattutto molta professionalità. Così hanno preferito solo un rapporto commerciale». I Vivai - nonostante la forte concorrenza spagnola, oltre che australiana, cilena e argentina, sulbusinessdel vino - consolidano la loro presenza sui mercati europei "storici": Spagna, Portogallo, Grecia, Est Europa e anche Nord Africa. L'ultima campagna di produzione e vendita - si chiuderà in agosto, ma i dati sono pressoché definitivi - ha registrato ottime performance: le barbatelle prodotte hanno raggiunto quota 63 milioni di pezzi, con un incremento di circa l'8 per cento rispetto al 2003 (la produzione era stata di 58 milioni). Il fatturato delle società cooperative dei Vivai, nonostante una politica di calo dei prezzi, sfiorerà quest'anno gli 80 milioni di euro. Una conferma del trend positivo che il comparto segna dal '96 a oggi: in otto anni la produzione è più che triplicata. Il polo della barbatella si conferma la prima area al mondo in questo tipo di produzione: dopo c'è un gruppo di produttori francesi che producono 10 milioni di pezzi.

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