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Il Gazzettino

Cortina d'Ampezzo - Zonin vuole "patto" per sostenere il Made in Italy enologico. Alla vigilia di "Vino Vip", dal vigneron-banchiere ipotesi di una concertazione per rilanciare i consumi e tagliare il carico fiscale ... Il mondo del vino italiano «è in pericolo»: i prezzi dell'uva sono in «caduta libera», consumi «in calo dell'11%», con il «70% dei ristoranti che soffrono cali nel fatturato». Tutti segnali della crisi del settore e l'unico modo per cercare di salvarlo è «un patto sociale tra produttori, governo e consumatori». A lanciare la proposta è Gianni Zonin, tra i maggiori imprenditori vitivinicoli italiani.

«Tutte le parti in causa -dice Zonin- si mettano attorno a un tavolo per dare vita a un patto sociale per abbassare il peso fiscale, contenere i prezzi finali, sostenere i consumi e rilanciare l'immagine del vino su basi nuove».

Per l'imprenditore vicentino serve «un patto di concertazione, sollecitato e coordinato dal ministero delle Politiche Agricole. E va fatto subito perchè il sistema vino è la prima voce dell'agroalimentare».

Zonin lancia il nuovo allarme alla vigilia di "Vino Vip", la manifestazione biennale organizzata a Cortina da "Civiltà del Bere" il mensile diretto da Pino Khail in collaborazione con Federico Menardi, ispiratore "locale" della due giorni enologica che si apre domani.L'iniziativa è nata nel 1997 e oggi conta sul patrocinio della Regione Veneto (oltre che, tra gli altri, della Fiera di Verona, della Fiera di Vicenza e della Banca popolare di Vicenza) offrendo quest'anno circa 250 etichette presentate da 54 produttori. «Al centro dell'attenzione -spiega Menardi- è il prodotto e i produttori. "Vino Vip" perchè vetrina dell'alto di gamma italiano».

E il Made in Italy enologico che si ritroverà a Cortina è caratterizzato dai nomi più importanti: da Frescobaldi a Banfi allo stesso Zonin, da Mastroberardino a Caprai. Discorso a parte per il Nordest che oltre a Zonin è rappresentato tra gli altri dal Gruppo Italiano Vini, Càvit, Sartori, Pighin, Villa Sandi, Paladin&Paladin e Zenato.

Proprio Nadia Zenato, leader delle "Donne del Vino" del Veneto, replica alla nuova denuncia di Zonin. «Il calo dei consumi non investe solo il vino, è un problema più generale. Attenzione quindi a parlare di crisi, c'è piuttosto un riposizionamento. Ma anche nuovo interesse da parte di Paesi emergenti verso la produzione di qualità italiana».

La conferma viene proprio da Cortina dove a "presentare" il Made in Italy enologico saranno gli stessi produttori in prima persona "seguiti" da una ventina di giornalisti provenienti anche da Usa e Russia, mentre gli operatori commerciali saranno circa 80, specifica Khail, «con Europa centrale e Giappone particolarmente attenti». Con "Vino Vip" «Cortina si è scoperta anche polo di degustazione e dibattito di alta qualità su produzione e mercato a livello globale capace di coinvolgere anche il grande pubblico» aggiunge Menardi mentre Zonin riproporrà la proposta di un fondo tra tutti i produttori per finanziare campagne di comunicazione a sostegno del consumo di vino.

È comunque tutto il settore vino, in attesa della campagna 2005, ad essere in fermento. Così ieri è stato presentata la prima edizione del Forum Spumanti d'Italia (2-11 settembre fra Conegliano e Valdobbiadene). «Sarà la Cernobbio delle bollicine italiane - dice il direttore Giampietro Comolli - un segmento che nel solo mercato interno vale circa 1 miliardo con 16 milioni di consumatori italiani fidelizzati».

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