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Il Giornale

Da Ca’ Scapin a Summa, tutti i momenti alternativi ... Come succede ormai da tempo, Vinitaly è accompagnato
da un drappello di manifestazioni
che non si riconoscono nella filosofia del salone
scaligero o che, comunque, cercano di comunicare
la propria secondo ritmi, mezzi e modalità tutte
loro. Quest’anno ne segnaliamo quattro.
Dal 5 al 7 aprile Ca’ Scapin, cascapin.it, riunisce
a Santa Maria di Zevio (Verona), decine di grandi
produttori francesi, italiani, ma anche svizzeri, sloveni,
libanesi, spagnoli, tedeschi, portoghesi…
Sono tutti avvinti dal fil rouge della cosiddetta
Renaissance des Aoc e dal movimento della Tripla
A, ovvero agricoltori, artigiani e artisti. Della
vigna, of course.
Dal 3 al 5 aprile Villa Boschi, in località Boschi di
Isola alla Scala, ancora Verona, è invece il teatro
di Vini Secondo Natura, viniveri.net, manipolo di
“anarcoidi naturalisti” tenuti insieme da Teobaldo
Cappellano di Serralunga d’Alba. Con lui, una
quindicina di produttori italiani e uno sloveno che
osteggiano l’industrializzazione delle vigne-vino.
Villa Favorita a Monticello di Fara, Sarego (Vicenza)
ospita poi il6e il 7 aprile decine di produttori
dell’associazione Vin Natur, vinnatur.it, i quali,
guidati da Angiolino Maule, inseguono “trasparenza,
naturalità e ricerca delle espressioni della
terra”, proposito che accomuna italiani di tutte le
regioni, sloveni e decine di francesi.
Negli stessi due giorni, infine, a Margrè, Bolzano,
l’enoproduttore altoatesino Alois Lageder mette
sotto lo stesso tetto 200 vini di 35 vignaioli da 8
Paesi del mondo, molti dall’area austro-tedesca,
una Summa, summa08.eu, che assembla, oltre
a vini imperdibili, anche pranzi, prodotti e seminari
d’autore.

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