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Il Messaggero

Selezione dei vini del Lazio & Shiraz del Casale del Giglio, rosso rubino dalle note di pepe ... Duecentosessantatrè vini per 85 cantine, 2.630 schede per 36.860 giudizi, 104 vini Doc e 140 Igt per 3.300 bicchieri. Grandi numeri, indubbiamente. Soprattutto se si considera che sono relativi al Lazio: nella fattispecie al concorso "Selezione vini del Lazio 2004" indetto proprio dall'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'Agricoltura regionale, svoltosi a Roma nella suggestiva cornice di Palazzo Pallavicini-Rospigliosi. Tre giorni d'assaggi e votazioni, da parte di una giuria selezionata di giornalisti ed enologi, e alla fine (tra le tante menzioni ufficiali) 33 campioni che sono riusciti a distaccare tutto il resto dei comprimari, meritandosi il premio "Calix Aureus". Tra le aziende l'ha fatta da padrone Casale del Giglio, il cui Shiraz 2001 (7,50 euro) si presenta di colore rubino carico e dai profumi di visciola, amarena e frutti di bosco (ribes su tutti), sostenuti dalle tipiche note di pepe che sempre caratterizzano quel vitigno. In bocca è di buona struttura, persistente, caldo ma equilibrato, morbido e dal tannino decisamente modulato. Particolarmente indicato per intingoli di carni rosse speziati o in agrodolce, oppure su un petto d'anatra ai frutti di bosco.

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