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Il Messaggero

Il Lambrusco di Sorbara, una sorpresa col maiale o l’anguilla ... Cambia la presidenza del Movimento turismo del vino. Con un punto fermo, però: la serietà di chi va e di chi viene. Il predecessore, Francesco Lambertini, titolare della Tenuta Bonzara (capace addirittura di ottenere su Wine Spectator, rivista leader mondiale del settore, ben 94/100 per un suo vino, il Bonzarone 2001) lascia il posto a una donna, Chiara Lungarotti, che tutto il mondo conosce per il lavoro svolto dalla sua famiglia nell'umbra Torgiano (e oggi anche in quel di Montefalco). In bocca al lupo a entrambi, ora che tutto il vino italiano vive di dinamiche e aspettative sempre foriere di novità e nobilitazioni. Un tempo, infatti, nessuno si sarebbe aspettato che la Riedel, azienda celebrata per i suoi raffinatissimi bicchieri, avrebbe addirittura destinato un apposito calice al Lambrusco: considerato anni addietro, nonostante la sua diffusione, solo un rosso frizzante da pane e salame e filastrocche da osteria. Provate allora ad assaggiare il Lambrusco di Sorbara Corte degli Attimi 2005 Fiorini (6,50 euro), dai ricordi di visciola e viola. In bocca è secco ma vivace, fresco e immediato: non solo adatto a carni di maiale, ma anche a una buona anguilla alla cacciatora.

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