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Il Messaggero

Malvasia delle Lipari Passito 2004: dal gorgonzola al cannolo di ricotta ... Una storia d'antica suggestione. Giacomo Tachis, la figura forse più illustre fra gli enologi italiani, capita in un giorno d'estate del '90 nell'isola di Mozia, a un tiro di schioppo da Marsala. Quella stessa isoletta dove i Fenici (fra i primi viticoltori al mondo) avevano regnato per anni, e dove Tachis scopre dei grappoli di uva grillo tanto dolci da indurre a strani pensieri... Man mano l'idea diventa progetto e quindi realtà, grazie all'Istituto siciliano della Vite e del Vino. E siamo già nel '95. Alla fine del percorso, per farla breve, arriva nel 2001 la vendemmia, il cui risultato è stato presentato mercoledì scorso presso l'Hotel Parco dei Principi di Roma: ambrato nel colore, fruttato e salmastro al naso, dolce e sapido al palato. Non è in commercio, però: salvo novità, rimarrà un prodotto destinato a rappresentare i migliori nettari della Sicilia enoica. Tra i quali un altro storico vino dolce delle Eolie: il Malvasia delle Lipari Passito 2004 di Fenech (28 euro), dai sentori di agrumi, albicocca, pesca, mango, acacia e ginestra. In bocca è dolce ma non stucchevole, fresco e di buona persistenza. Su un gorgonzola, o con un bel cannolo di ricotta, risulterà impeccabile.

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