Il miglior pane italiano è quello che nasce dalla tradizione e dalla capacità di trasformarla in eccellenza: lo ha dimostrato Flavio Serangeli, maestro panificatore di Latina, che ai Campionati Italiani di Panificazione della Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (Fipgc), ha conquistato il titolo di “Miglior Pane Tradizionale Italiano” 2026, imponendosi con un prodotto dal carattere deciso, lavorato con grande complessità tecnica e capace di esaltare la purezza del lievito madre.
La competizione, di scena alla “Tirreno C.T.”, la fiera, all’edizione n. 46 a Carrara Fiere, dedicata all’ospitalità professionale nel Centro e Nord Italia, con novità, tendenze e sfide future dei settori horeca, ristorazione, turismo e accoglienza, ha riunito i migliori chef panificatori d’Italia, in una sfida che ha intrecciato identità territoriale, creatività e rigore professionale, sotto lo sguardo attento di una giuria composta da David Taccini, Andrea Diafani, Domenico Carlucci, Domenico Fioretti e Fabio Albanesi, chiamata a valutare struttura, lavorazione, materie prime, gusto, creatività e presentazione artistica. Flavio Serangeli ha firmato una doppietta aggiudicandosi anche il titolo di “Miglior Pane Artistico”, grazie ad una scultura monumentale dedicata alle bellezze di Roma, un’opera che ha unito precisione, visione e impatto scenico.
A salire sul podio, anche lo chef panificatore veneto Andrew Travagin, premiato per il “Miglior Pane Innovativo” grazie a una creazione che ha mantenuto il lievito madre come protagonista assoluto, bilanciando aromi e sospensioni in un equilibrio moderno e identitario. A conquistare, invece, il riconoscimento per il “Miglior Dolce da Forno”, è stato la chef panificatrice siciliana Daphne Michilin, capace di valorizzare il cioccolato attraverso una complessa lavorazione a tre stratificazioni che ha raggiunto risultati da pasticceria fresca pur restando ancorata alla tradizione.
“Il livello tecnico raggiunto quest’anno conferma che la figura dello chef panificatore è oggi un pilastro dell’eccellenza gastronomica italiana - ha detto il presidente Fipgc Matteo Cutolo - dalla capacità di gestire lavorazioni complesse alla sensibilità nel raccontare il territorio, i vincitori hanno dimostrato che il pane è un’arte viva. Vedere come la tecnica possa trasformare ingredienti semplici in opere che parlano di storia, innovazione e bellezza artistica ci rende orgogliosi del percorso che la nostra Federazione sta tracciando”. Un settore che continua a elevare il prestigio del made in Italy nel mondo.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026