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Il Mondo

Piero Antinori apre i wine bar ... Saranno gli Antinori a garantire quattro quarti di nobiltà a tarallini e burrate, fave secche e olio d’oliva pugliese. Lo prevede un progetto, in fase di ultimazione, del direttore generale della storica casa vinicola toscana, Renzo Cotarella, che intende portare in tutto il mondo il marchio della tenuta pugliese del gruppo: Tormaresca. La controllata fattura 3 milioni, che nel 2006 arriveranno a 45. Il progetto di Cotarella prevede la nascita dei Tormaresca wine bar, dove, abbinati ai vini, sarà possibile consumare prodotti alimentari pugliesi selezionati e garantiti dalla Antinori. Oltre che al Centro-Nord d’Italia, il gruppo guidato da Piero Antinori punta alle principali città d’Europa e degli Usa, anche attraverso corner in negozi alimentari di fascia alta. Con un ambizioso traguardo: servire da prova generale per una più ampia diversificazione, magari per lanciare nel mondo il panino tartufato di Procacci, lo storico negozio fiorentino aquistato dagli Antinori per salvarlo dalla chiusura. In Puglia la Antinori (110 milioni di fatturato totale) attraverso la Tormaresca possiede vigneti per 100 ettari nelle Murge e 250 ettari in Salento e sta trattando una nuova acquisizione a Manduria. Ha poi realizzato una cantina (a Minervino) e una seconda è in programma. Questa diversificazione geografica ha finora richiesto investimenti per 23 milioni, destinati a salire a circa 50.

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