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Il Mondo

Il primo Cabernet cinese è firmato Dynasty… Nel 1970 la municipalità di Tinnjin si rivolse alla casa francese Rémy Martin per produrre dei vini di standard internazionale. L’anno successivo nacque una joint venture, la Dynasty fine wines group, che cominciò a imbottigliare i primi bianche prodotti con i vitigni Moscato Riesling e Chardonnay fatti arrivare direttamente da Bordeaux e impiantati sulla costa cinese. Poi, toccò a rossi, gli spumanti e i brandy. Un quarto di secolo dopo (la Rèmy Martin nel frattempo è divenatata Rémy Cointreau, diluendo la sua quota nella joijt venture al 24,8%) la Dynasty è il primo produttore d vini cinesi, con circa 40 milioni di bottiglie l’anno e 70 milioni di euro di fatturato. La prima bottiglia di Jinwangchao, un Carbenet che inizia già a essere venduto in Nordamerica ed Europa, è approdata anche alla manifestazione Vinitaly di Verona, tra la sorpresa e lo scherno dei partecipanti. Con i capitali raccolti con il recente collocamento sul listino di Hong Kong, la Dynasty intemonde comunque raddoppiare la produzione in due anni per aggredire i mercati esteri. I paladini del made in Italy sono avvisati.


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