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Il Mondo

Dolce matrimonio con il Moscato d’Asti ... Chi lo chiama il vino dei bambini per la sua bassa gradazione alcolica (non va oltre gli otto gradi) e chi lo definisce il vino delle donne, perché dolce e poco impegnativo. Snobberie a parte, il moscato d’Asti si prende la sua rivincita a Natale, compagno ideale del panettone (e non solo). Aroma delicato che richiama note di agrumi, muschio, frutta estiva, fiori del glicine, è un vino soave e piacevole, lievemente frizzante, che possiede una discreta quantità di zuccheri non fermentati, senza essere stucchevole nelle sue versioni più eleganti.
Nasce dalle stesse uve del fratello maggiore Asti spumante, anch’esso dolce e quindi buon compagno di dessert, prodotto in più di 80 milioni di pezzi. Mentre il moscato (che non ha il tappo a fungo) è un prodotto più artigianale, dai numeri ben più piccoli. Chi ha voglia di provare ha una vasta scelta, con in prima fila le etichette di Paolo Saracco, Giulio Morando (La Morandina), Massimo e Marco Barbero (Cascina Fonda), Anna ed Ernesto Abbona (Marchesi di Barolo). Servire intorno ai 10 gradi.

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