02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Il Mondo

Si cerca in cantina la ricetta anticrisi ... Vini pregiati. Quotazioni e attese per le aste da Roma a Chicago... Più di 200 bottiglie di Ornellaia e Masseto: la più importante collezione di due vini cult del mercato italiano che sia stata mai presentata in un’asta a livello mondiale, sia per qualità (annate e provenienza) che per quantità offerte. E poi grandi formati di vecchi Bordeaux, etichette di Amarone (da Dal Forno a Quintarelli e Bertani), Barbaresco (Gaja), Barolo (Voerzio e Sandrone, per citarne alcune), Supertuscan (come Solaia e Tignanello di Antinori, Sassicaia, Oreno della Tenuta Setteponti), Merlot, come l’Apparita e Messorio. Sono alcune tra le oltre 1.400 bottiglie, anche informato magnum (1,5 litri), jeroboam (3 litri) e imperiale (6 litri), provenienti da quattro importanti collezioni private italiane, costituite acquistando i vini direttamente dai produttori-importatori, che saranno messe all’asta il 2 ottobre a Roma dalla Gelardini & Romani wine auction, la prima casa d’aste nazionale specializzata in vino, guidata da Flaviano Gelardini e Raimondo Romani. L’asta, che comprende sei dei vini più quotati del mondo, parte da una base di circa 200 mila euro e dovrebbe raggiungere i 300 mila, tenendo anche conto dei diritti d’asta. Decisiva la provenienza dei vini. Il 2 di ottobre va, per esempio, all’incanto una raffinata collezione di tutti vecchi Bordeaux di grande formato, proprietà di una collezionista lombarda che li ha conservati, dagli anni Settanta, nelle cantine della sua residenza di campagna. “Il valore delle aste italiane di vini è comunque distante da quello spuntato oltre confine dalle case d’aste che hanno rappresentanze in Usa e a Hong Kong”, racconta Romani. Basti dire che in questi giorni si tiene a Chicago, alla Hart Davis, la seconda sessione di vendita della collezione Fox, la cui prima parte è stata venduta nel 2008 (e cioè prima del crack finanziario mondiale), con un incasso di 11,2 milioni di dollari. “Si tratta senza dubbio di una straordinaria raccolta privata, che proviene da un’unica collezione iniziata nei primi anni Ottanta”, racconta Romani. “È costituita principalmente da premier cru di Bordeaux, tanto che, nella sola seconda sessione, ci sono 103 lotti di Chateau Lafite Rothschild stimati fra 850 mila e 1,2 milioni di dollari”. D’altra parte negli Usa e a Hong Kong, nelle aste organizzate anche dalle grandi case europee, come Sotheby’s o Christie’s (che hanno lì i propri uffici), si realizzano mediamente da 1 a 5 milioni di dollari. In particolare il valore delle aste di vino organizzate tra Usa e Hong Kong è stimato in oltre 200 milioni di dollari annui e a partire dal 2009 è stato registrato il sorpasso dell’Asia sugli Stati uniti, nonostante nelle aste americane partecipino tanti acquirenti asiatici. Molto spesso, infatti, queste sono collegate in videoconferenza con Hong Kong, come nel caso della Spectrum wine auction (la maggiore casa d’aste dal vivo e on line del mondo) che, proprio in concomitanza con la Fox collection di Chicago, terrà un’asta in videoconferenza fra i Peninsula di Beverly Hills e di Hong Kong, con oltre 700 lotti per una stima di 3,2 milioni di dollari.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Pubblicato su

Altri articoli