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Il Mondo

“La mia più grande soddisfazione è vedere coronato l’impegno di mio padre, che ha speso una vita per promuovere il territorio irpino e il suo vino, il Taurasi. Ma la cosa più importante è che il riconoscimento ottenuto dal Taurasi riserva Radici 2004 premia non solo la nostra azienda, ma anche la grande crescita qualitativa di tutta l’enologia dell’Irpinia”: così Piero Mastroberardino, tra i più abili imprenditori vitivinicoli della Campania, a Winenews, il sito più seguito dal settore, diretto da Alessandro Regoli che, come ogni anno, individua, a tempo di record, la rosa dei vini che per la loro alta qualità hanno messo d’accordo le guide 2011 più importanti d’Italia: Gambero Rosso, Ais-Bibenda, L’Espresso, Veronelli e la new entry Slow Wine di Slow Food. In attesa dell’uscita dalla guida di Luca Maroni, che giudica a sua volta il Taurasi di Mastroberardino il terzo miglior rosso d’Italia. Elegante e sontuoso, il Radici, da uve Aglianico al 100%, fa un figurone in compagnia della migliore cucina invernale. Ed è solo uno dei magnifici otto al top del vigneto Italia 2011, emersi dall’incrocio delle guide. Gli altri sette fuoriclasse? Eccoci in Piemonte con due grandi classici: il Barolo Le Rocche del Falletto riserva 2004 di Bruno Giocosa e il Barolo Confortino riserva 2002 di Giacomo Conterno: due bicchieri capaci di emozionare gli appassionati. Nascono nella regione Toscana il pluridecorato Sassicaia della Tenuta San Guido che conquista la critica anche nell’edizione 2007 e il Cepparello 2007, firmato Isole Olena. Si scende fino in Basilicata per un suprerpremiato vino del Vulture: il gentile e rigoroso Titolo 2008 di Elena Fucci, giovane vignaiola al comando dell’ omonima azienda creata pochi anni fa a Barile (Potenza). Infine, due etichette trentine. Per cominciare il Granato 2007, un vino rosso intrigante figlio di cinque diversi vigneti di Teroldego curati con molta passione e competenza fuori dal comune da Elisabetta Foradori, alla guida dell’omonima cantina di Mezzolombardo (Trento). E il Giulio Ferrari riserva del Fondatore 2001 delle Cantine Ferrari: bollicine davvero superlative, che superano se stesse a ogni versione, fiore all’occhiello dei Lunelli, sicuramente tra le più dinamiche famiglie del molto variegato mondo del vino italiano.

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