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Il Mondo

In vino veritas (e specialità bio) ... Made in Italy i dalla Meregalli prodotti doc per il canale Horeca ... La monaca di Monza non beve più solo vino, per quanto della migliore qualità. Ha pensato che il Sassicaia o l’Amarone si accompagnano meglio con i prodotti italiani, a patto che siano di primissima scelta. Non per nulla la monaca è di nobili origini. Forse è proprio ispirandosi al personaggio raccontato nei Promessi Sposi che la Meregalli, storico leader nella distribuzione di vino e spirits, che ha sede proprio in quello che nel Seicento era il convento monzese descritto da Alessandro Manzoni, ha deciso una svolta. Alla sua rete di vendita ora è pronta a proporre pasta e riso, cioccolato e miele, passando per i prodotti da forno dolci e salati, fino ad arrivare alle conserve di pomodoro, verdure, confetture e paté. In tutto, oltre 240 eccellenze alimentari che, a partire da febbraio, il gruppo Meregalli offrirà su scala globale ai clienti del canale Horeca: gastronomie, enoteche, wine-bar e negozi specializzati. Il nome scelto per il nuovo business ha una patina storica come le volte a mattoni del convento-cantina dove sono custodite le bottiglie di maggior pregio: 18.56 Le Delizie. Dove il numero 18.56 ha un doppio senso: si riferisce alla data di nascita del Gruppo Meregalli (1856) e all’orario in cui più o meno la gente prende l’aperitivo e si dedica a se stessa e al palato. “Vogliamo cogliere le opportunità del mercato rappresentate dai prodotti tipici a lunga conservazione: dalla pasta Latini al riso della Tenuta Castello di Vercelli, al cioccolato Guido Castagna di Giaveno”, anticipa Marcello Meregalli, amministratore delegato dell’azienda monzese. “Questo permetterà di offrire un’ampia scelta di alimenti tipici e biologici della tradizione gastronomica italiana. L’obiettivo è ottenere con il food ciò che è riuscito con successo a mio padre tra gli anni Sessanta e Ottanta con il vino: distribuire una selezione di prodotti di altissima qualità, scelti da aziende familiari storiche, che rappresentino il cuore del made in Italy”. Un impegno in controtendenza: i consumi alimentari in Italia sono calati del 2% nel 2011 e le previsioni restano negative anche per il 2012. Ma, spiega Mete- galli, il segmento bio rappresenta circa l’1 - 2% sul totale della spesa alimentare, per un valore stimato di circa 3 miliardi di euro, con tassi di crescita sempre maggiori. E l’Italia è la prima in Europa per numero di Dop, Igp e Stg (Specialità tradizionali garantite): 219 i prodotti riconosciuti dall’Ue, con una crescita del 10% rispetto al 2009. Il progetto, comunque, non riguarda solo l’Italia: la Meregalli pensa di distribuire Le Delizie italiane anche all’estero, attraverso le consociate in Francia, Svizzera, Ghana e le partnership con diversi distributori attivi in dieci Paesi. ella sua mission di satollare gli italiani con cibo a cinque stelle, il gruppo ha programmato oltre 1.500 metri quadri di logistica, di cui 200 climatizzati per la conservazione anche nei periodi più caldi, sei persone dedicate, 140 agenti sul territorio, un nuovo sistema informatico, attività ad hoc di marketing e comunicazione, per un investimento di circa 3 milioni. I prodotti saranno venduti anche online. “Nell’arco dei primi tre anni di attività vogliamo arrivare abbastanza velocemente a ripianare gli investimenti e raggiungere i 5 milioni di fatturato”, racconta Meregalli. Un traguardo che dovrebbe essere tagliato principalmente da prodotti come pasta, riso e cioccolato, su cui sono stati concentrati gli sforzi maggiori. La monaca di Monza sarebbe rimasta soddisfatta.

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