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CUCINA IN TV

Il nuovo MasterChef d’Italia Teo (Matteo Canzi): “ho vinto facendo la cucina che voglio”

La finale “stellata” con gli chef Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli, Norbert Niederkofler, Giancarlo Perbellini, Chiara Pavan

“Ho vinto davanti a tutti, davanti alla mia famiglia, davanti alla mia ragazza e al mio migliore amico. Ho vinto facendo la cucina che voglio portare io. Me la sono meritata, è un’emozione incredibile”: parole di Matteo Canzi, per tutti Teo, il giovane studente di International Marketing di soli 23 anni di Olgiate Molgora, a Lecco, nel cuore della Brianza, il nuovo MasterChef italiano n. 15, vincitore, ieri sera, della finalissima del talent show culinario più amato della tv (Sky Original e prodotto da Endemol Shine Italy, con oltre 1,1 milioni di telespettatori su Sky Uno e il 5,7% di share, e 4,8 milioni di interazioni sui social di Sky e Now per l’intera stagione, +80% sulla precedente), proclamato dai giudici-chef Giorgio Locatelli, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri, dopo aver battuto, in una sfida a due a sorpresa, Carlotta Bertin, con il suo menù-degustazione “Tutto di me”.
Una finale stellata come non mai quella di MasterChef Italia 15, che ha visto accanto ai giudici (con le otto stelle Michelin di Cannavacciuolo, a partire dal tristellato ristorante Villa Crespi a Orta San Giulio), gli chef Giancarlo Perbellini, tre stelle Michelin al Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona, che aveva ospitato l’esterna con gli aspiranti MasterChef nelle penultime puntate, e Chiara Pavan, una stella Michelin a Venissa sull’isola di Mazzorbo-Burano, e protagonista di questa ultima stagione del talent, e nella semi finale, Norbert Niederkofler, tre stelle Michelin all’Atelier Moessmer a Brunico. E di fronte ai quali, Teo ha stupito, primi tra tutti, i suoi genitori, scettici sulla sua passione e la sua scelta: “lo abbiamo sempre spinto a studiare, anche perché avesse un paracadute. Ora siamo molto orgogliosi di lui, nel vederlo stasera ci sta insegnando tante cose, si sta impegnando in qualcosa di totalmente suo”.
Come il suo menù con il quale ha raccontato “Tutto di me”, con l’antipasto “Il primo chiodo”, Chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota “a chiodo”, il primo “Confronto”, Risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini, il suo piatto-forte, il secondo “Il coraggio di cambiare”, Petto di piccione cotto a bassa temperatura, coscia croccante glassata, purè affumicato di patata e topinambur, tarassaco saltato, gastrique al porto rosso e cipolla fondente, e il dessert “La ciliegina sulla torta”, semifreddo al mascarpone e yogurt greco, cuore di ciliegie marinate all’aceto balsamico e la sua salsa.
Al vincitore vanno 100.000 euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana fondata dal maestro degli chef italiani Gualtiero Marchesi, e la pubblicazione del suo primo libro di ricette: “Il gusto del perché - Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina”, in uscita il 12 marzo (Baldini+Castoldi Editore).

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