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Il passaggio di Burian ha messo in seria difficoltà le campagne italiane: l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari stima danni per 400 milioni di euro. Per Coldiretti, a rischio maggiore alberi da frutto, uliveti e il bestiame nelle stalle

Il passaggio di Burian ha paralizzato le città e le ferrovie, ha creato danni alle tubature e forti disagi in gran parte della Penisola. Ma a preoccupare maggiormente sono le condizioni delle campagne, che dall’ondata di gelo siberiano cercano di proteggersi in qualsiasi modo, ma per le prime stime dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari (www.alleanzacooperative.it/agroalimentare) si parla già di 400 milioni di euro di danni.
Molte serre sono state sfondate dal peso della neve, gli ortaggi come cavolo, broccoli e verze hanno subito danni per il gelo, oltre al pericolo per le piante da frutto che, con il tepore primaverile delle scorse settimane, si erano risvegliate e erano apparse le prime gemme. A rischio, anche secondo le stime della Coldiretti (che parla di 300 milioni di euro), gli uliveti e le vigne, ma anche gli animali da stalla che con questo freddo rischiano assideramento e aborti. Per non parlare della pesca, che a causa di freddo e mareggiate ha visto l’attività fermarsi per diversi giorni. I danni, ad ogni modo, derivano anche dalla difficoltà do consegnare merce a causa dei blocchi sulle strade e sulle ferrovie, ancora colpite da Burian.

Agricoltori e allevatori stanno cercando di arginare i danni, anche in vista delle temperature previste ancora sotto zero nei prossimi giorni: dalle coperte ai vitellini all’acqua riscaldata negli abbeveratoi, le torce termiche in vigna e tra gli ulivi, rubinetti foderati per evitare il congelamento e corsa alla raccolta degli ortaggi invernali che non resisterebbero alle così basse temperature. I danni alle piante, afferma la Coldiretti, che potranno però essere verificati definitivamente solo nei prossimi giorni, sono destinati a compromettere le produzioni nel tempo poiché occorrono anni prima che prima che si possa sostituire la pianta e che quella nuova inizi a produrre.

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