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PROGETTO

Il Pinot Bianco protagonista della viticoltura del Collio e simbolo di eccellenza

Castello di Spessa, Livon, Pascolo, Russiz Superiore, Schiopetto, Toros, Venica & Venica uniti in “Rete d’impresa Pinot Bianco nel Collio”
CASTELLO DI SPESSA, COLLIO, LIVON, MARIO SCHIOPETTO, PASCOLO, PINOT BIANCO, RETE D'IMPRESA PINOT BIANCO, RUSSIZ, TOROS, VENICA&VENICA, Italia
I filari di Pinot Bianco nel Collio

Arrivato un secolo e mezzo fa dalla Borgogna, il Pinot Bianco ha trovato nel Nord Italia uno straordinario territorio d’elezione, seppure, giunto in Piemonte, sia stato per lungo tempo confuso con lo Chardonnay, prima di essere riconosciuto a tutti gli effetti come varietà, nel 1970. Parente del più popolare Pinot Grigio, oggi vanta una superficie vitata complessiva, in Italia, di 3.090 ettari, la maggior parte dei quali tra Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Non esiste una denominazione legata al Pinot Bianco, e fino ad oggi, nel panorama vitivinicolo italiano, ha giocato un ruolo da comprimario.
A fare rete intorno al Pinot bianco, adesso, sono sette produttori iconici del Collio, in Friuli Venezia Giulia: Castello di Spessa, Livon, Pascolo, Russiz Superiore, Schiopetto, Toros, Venica&Venica, che su questo vitigno hanno puntato da tempo, raccontando, attraverso le diverse interpretazioni del Pinot Bianco, tinte, profumi e storie di questo territorio, tra la sapidità del mare, gli aromi fruttati e la mineralità della Ponca.
Ossia il terreno che rende unico il Collio - un’area collinare divisa tra Italia e Slovenia - dove, anche se il Pinot Grigio è la parte dominante con il 30% della produzione, il Pinot Bianco, con le sue 76.000 bottiglie, pari al 10% della produzione totale del territorio, ha una sua espressione precisa di estrema qualità. La “Rete d’impresa Pinot Bianco nel Collio” - che ha mosso i primi passi ufficiali qualche giorno fa, con una degustazione di vecchie annate guidata dal il sommelier Campione del Mondo nel 2010 Luca Gardini - è un progetto innovativo, promosso da cantine che credono nel Pinot Bianco come simbolo di una produzione di eccellenza, in una Regione nota nel mondo proprio per i suoi vini bianchi. Uno degli obiettivi dell’associazione, è esaltare le peculiarità del territorio, motivo per cui le sette famiglie si considerano “sentinelle” del Collio, con l’intento di preservare il Pinot Bianco e lanciarlo nel firmamento dei vitigni a bacca bianca più conosciuti ed apprezzati.
“Il Pinot Bianco è un vino da condivisione - spiegano le sette cantine, Castello di Spessa, Livon, Pascolo, Russiz Superiore, Schiopetto, Toros, Venica & Venica - capace di unire le persone e crea nuovi legami, come lascia intendere già la forma del suo grappolo, chiuso, a pugno, compatto, con gli acini che si stringono gli uni agli altri per proteggersi dall’esterno. Proprio come hanno deciso di fare le aziende del Pinot Bianco nel Collio, unendo gli intenti per ergersi a protezione del proprio territorio, creando un progetto comune che possa innalzare il valore non solo del Pinot Bianco, che qui trova un terreno ideale per generare vini di struttura, longevi e apprezzati ovunque, ma anche del Collio stesso. Dove, da 150 anni, il Pinot Bianco ha preso fissa dimora, trovando le condizioni climatiche ottimali per esaltare tutte le sue qualità, con discrezione, senza mai esagerare. Di difficile gestione, ama le zone fresche, necessita di una buona illuminazione e richiede molta cura, perché è un vitigno delicato, tra i filari ma anche nel calice”.

Focus - I vini in “Rete d’impresa Pinot Bianco nel Collio”

Castello di Spessa “Santarosa” Doc Collio

Di colore giallo paglierino con note dorate, al naso risulta ampio ed intenso con note tropicali e floreali dolci. Al palato è estremamente raffinato, con note fruttate di mela bianca, pera e note di fiori d’acacia. Morbido e vellutato, ha un’ottima persistenza.

Livon Doc Collio

Di colore giallo paglierino, ha un profumo delicato ed elegantissimo, ricco di sfumature, in cui l’olfatto si diletta nella ricerca dei fiori di campo, del ciliegio, dell’albicocca, della mela. Il sapore è asciutto e corposo. Vendemmia effettuata interamente a mano in cassette, con macerazione a freddo in pressa orizzontale della durata di otto ore e successiva pulitura del mosto per decantazione. La fermentazione avviene in vasche in acciaio ad una temperatura controllata di 18°C. Terminata la fermentazione, il prodotto così ottenuto non viene travasato e rimane quindi a maturare negli stessi contenitori per circa cinque mesi mantenendolo ad una temperatura costante. Concluso tale periodo viene effettuato l’imbottigliamento a cui fa seguito l’affinamento in bottiglia prima che il vino inizi ad essere distribuito.

Pascolo Doc Collio

Il vitigno che più di tutti valorizza al meglio le caratteristiche del cru di Ruttàrs. Trae vantaggio dall’esposizione soleggiata garantendo uve mature e ricche, dall’escursione termica conservando aromi fragranti e freschezza gustativa e dal terreno di ponca esibendo un tratto salino molto personale in bocca. Il risultato è un vino elegante, pieno e strutturato pur restando godibile ed estremamente piacevole come il Pinot bianco dovrebbe sempre essere. Il paradigma dell’eleganza dei nostri bianchi. Vino delicato, fragrante, complesso, misurato e mai esuberante, è il compagno ideale di chi è intenditore. Più volte citato dalle Guide nazionali tra le migliori versioni italiane di Pinot bianco, è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione.

Russiz Superiore Doc Collio

Dopo la raccolta, le uve vengono separate dal raspo. Il succo e la polpa subiscono una macerazione a freddo, quindi una lieve pressatura che consente la separazione dalle bucce. Il mosto ottenuto viene posto a fermentare in contenitori di acciaio. Il vino viene lasciato riposare circa sei mesi sui lieviti e poi in bottiglia. Giallo paglierino con sfumature verdoline. Profumo intenso, le note fruttate e floreali si fondono in uno splendido connubio. Nell’avvolgente insieme, spiccano i profumi di pesca matura, mela e frutti a polpa bianca, fiori di campo e ginestra. In bocca si apre a sensazioni ricche e polpose.

Mario Schiopetto Doc Collio

Il Pinot Bianco è stato posto a dimora in zona ventilata e in terreno prevalentemente marnoso, produce grappoli piccoli e compatti, gli acini sono rotondi di colore giallo dorato. La raccolta di queste uve è manuale, la pressatura soffice a cui segue un breve periodo di decantazione in totale assenza di anidride solforosa. La fermentazione avviene in vasche inox con innesto di pied de cuve a temperatura controllata, mentre l’affinamento successivo si compie sui lieviti per 8 mesi. Il colore è paglierino luminoso, giallo dorato; le sensazioni sono raffinate di frutta matura e agrumi, note vanigliate che si fondono a note floreali che rendono il profumo fresco e avvolgente; gusto sapido, cremoso e persistente.

Toros Doc Collio

La vendemmia avviene i primi di settembre; la vinificazione è effettuata con pressatura soffice a polmone con temperatura controllata. Il colore è giallo paglierino carico, il profumo di crosta di pane, il sapore caratteristico asciutto, strutturato e persistente.

Venica Talis Doc Collio

Talis significa tarassaco friulano, le uve sono raccolte a mano, e dà un vino dal colore giallo paglierino vivace con riflessi dorati, É un vino dal profumo netto e pulito, fine, persistente e di intensità crescente, con note armoniche di fiori di campo, camomilla, ginestra, scorza di limone, nespola e mela renetta, che con l’invecchiamento si trasformano in sentori di fienagione ed erbe officinali essiccate. Al palato il Pinot Bianco è deciso e nel contempo gentile. Il sorso è vivo e fresco, di ricca sapidità, con sfiziosi rimandi floreali e fruttati. Consistente, strutturato e persistente, pulito ed equilibrato per acidità ed intensità gustativa. Una mineralità elegante persiste anche nel finale.

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