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Il settore della vendita al dettaglio a domicilio cresce ancora, trainata nel 2017 dagli “alimentari e beni di consumo” che, con 304.335 euro di fatturato, crescono del 2,5% sul 2016: i dati Univendita, che vanta oltre 4,5 milioni di clienti

La nuova frontiera dello shopping sono gli acquisti da casa, e a confermarlo sono i dati di Univendita, associazione di categoria che riunisce le imprese di vendita diretta a domicilio (www.univendita.it/default.aspx), che chiude l’anno 2017 in positivo, come gli ultimi 8 anni, con un fatturato tra tutte le imprese associate pari a 1,66 miliardi di euro, con un incremento dell’1,8% rispetto al 2016.
Ma in particolare è il settore degli “alimentari e beni di consumo”, quello che è risultato essere il più vivace, fatturando 304.335 euro contro i 296.913 del 2016, una crescita cioè del 2,5%.
Subito dietro i prodotti di “cosmesi e cura del corpo” in aumento del 2%. A seguire i “beni durevoli casa” (+1,5%) che, con una quota di mercato del 59%, si conferma il comparto più rilevante della vendita a domicilio. Dati positivi anche per “altri beni e servizi” in crescita del 2,6%.
Crescita a parte, è da sottolineare come lo sviluppo della vendita diretta a domicilio sia stato l’unico a registrare una crescita significativa: il commercio fisso al dettaglio infatti ha segnato nel 2017 una modesta crescita dello 0,2% (dati Istat), sintesi di un aumento dell’1,4% della grande distribuzione e una diminuzione dello 0,8% dei piccoli esercizi commerciali. La vendita a domicilio ha, nel 2017, processato 12,2 milioni di ordini, pari a circa 4,5 milioni di clienti serviti, a dimostrazione di come i consumatori abbiano sempre più fiducia verso questo settore, principalmente spinti dalla comodità e dal risparmio di tempo.

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