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Il Sole 24 Ore

L'export di vino perde terreno ma l'import corre ... È’ un quadro deludente, quello fornito dai dati di agosto sul commercio con l'estero del settore vinicolo italiano. Secondo le elaborazioni Ismea dei dati Istat, l'export dei primi otto mesi ha totalizzato 8,3 milioni di ettolitri, con una flessione del 18% su base annua. Sul fronte dell'import, al contrario, i dati Ismea-Istat indicano un forte balzo in avanti degli acquisti per un totale di 910mila ettolitri circa, quasi il doppio rispetto al gennaio-agosto 2002 e in crescita del 33% in termini di spesa. Il saldo attivo ha perso quota, scendendo a 1,59 miliardi, contro 1,64 miliardi dello scorso anno (-3,2%). Tornando all'export, è ancora il segmento degli sfusi a mostrare le maggiori difficoltà, cedendo il 44% (2,13 milioni di ettolitri esportati). La causa, secondo gli analisti Ismea, sta nei prezzi concorrenziali della Spagna. Anche per i vini Doc-Docg, i primi otto mesi hanno confermato la tendenza al ribasso dello scorso anno, con un calo, in termini di volumi esportati, del 9%. Perdono terreno, inoltre, i vini da tavola (-26%), contro una ripresa del 3% dei frizzanti. Tra i principali Paesi clienti, infine, spiccano gli Usa (1,3 milioni di ettolitri, +7%), mentre la Germania cede il 19% (2,8 milioni di ettolitri).

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