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Il Sole 24 Ore

Per il Salone del Vino di Milano c'è anche il via libera del Governo ... MiWine, la nuova fiera biennale dedicata al vino promossa da Fiera Milano e Unione italiana vini in calendario dal 14 al 16 giugno, incassa un primo e importante riconoscimento ufficiale dal Governo. Il sottosegretario alle Politiche agricole, Teresio Delfino, ha infatti dato assicurazioni al vertice di Fiera Milano sul fatto che il ministero ha inserito MiWine nell'ambito degli eventi che, per la loro specificità e professionalità, vanno supportati in tutte le sedi in Italia e nel mondo». A suffragio dell'impegno c'è l'accordo di collaborazione siglato tra l'ad della Fiera Piergiacomo Ferrari, il presidente di MiWine Ezio Rivella e il direttore di Enoteca d'Italia, Pierdomenico Garrone. L'Enoteca, che è stata costituita un anno fa e che fa capo al ministero delle Politiche agricole, ha infatti inserito la manifestazione milanese nel programma degli eventi ufficiali da promuovere nel 2004. Con questo accordo a MiWine viene di fatto attribuito lo stesso valore strategico che svolgono a favore del vino made in Italy il VinItaly di Verona e il Salone del vino di Torino. Il riconoscimento governativo dovrebbe facilitare il riequilibrio dei rapporti tra Milano e Verona: al lancio di MiWine vi fu infatti qualche incomprensione di troppo tra i due enti fieristici, ambedue gelosi delle proprie scelte in campo vinicolo. Non è un caso che Ferrari dica che l'evento milanese «è in grado di generare un volano di opportunità nuove per il settore vinicolo e tutto il sistema fieristico nazionale». Incassata la promozione, Rivella e Ferrari girano pagina per soffermarsi sull'andamento delle prenotazioni degli spazi espositivi. Inizialmente e prudentemente stimato in 400 il numero degli espositori, distribuiti su una superficie di 15mila metri quadrati, oggi quelle stime non hanno più alcun rapporto con la realtà e si parla addirittura di raddoppio, con la presenza preponderante di cantine italiane ma con un largo campio estero. In testa il gruppo Torres, numero uno per dimensione in Spagna. Queste indicazioni, ancorchè avere un significato specifico sulle attese della manifestazione milanese, costituiscono un forte e beneaugurante segnale. È un fatto che il settore si trovi ad affrontare una congiuntura piuttosto difficile, con l'export che accusa rallentamenti verso mercati fino a ieri molto fluidi (Usa e Gb). Per cui il record delle prenotazioni già confermato dal VinItaly (1-5 aprile) e il "pieno" atteso da MiWine sono segnali forti che possono fare solo bene a tutto il vino made in Italy.(arretrato de "Il Sole 24 Ore" del 28 febbraio 2004).

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