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Il Sole 24 Ore

Le cantine spalancano le porte: attesi 1,2 milioni di enoturisti ... Le cantine italiane si preparano a essere invase dagli enoturisti. Sono attesi infatti circa 1,2 milioni di visitatori all'edizione 2005 di «Cantine aperte» , la manifestazione organizzata dal Movimento turismo del vino in programma domenica 29 maggio. L'iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, coinvolgerà circa mille aziende vinicole sparse su tutto il territorio nazionale e rappresenta ormai la tappa più importante del più complesso giro enogastronomico d'Italia, visto che concentra in un'unica giornata oltre un quarto delle presenze registrate nel corso dell'anno. Secondo il recente Rapporto realizzato dal Censis in collaborazione con l'associazione Città del vino, l'intero fenomeno dell'enoturismo ha coinvolto, nel corso del 2004, oltre 4 milioni di visitatori generando un fatturato - acquisti in cantina, ristorazione e alberghi - stimato in circa 2 miliardi di euro. Un giro d'affari previsto inoltre in crescita visto che nel 2010 gli enoturisti dovrebbero diventare 5 milioni mentre il fatturato dovrebbe raggiungere quota 4 miliardi di euro.
In particolare, sottolinea il rapporto, lo sviluppo futuro sarà strettamente legato a « un buon rapporto qualità prezzo, alla tipicità del prodotto, e allo stretto collegamento fra il marchio dell'azienda e il territorio». Il Rapporto Censis fornisce anche una fotografia dell'enoturista. Per quanto riguarda l'età, oltre la metà ( 51,9%) ha fra i 30 e i 50 anni e il 25,1% supera i 50 anni; i giovani under 30 coprono invece una quota del 23 per cento. La propensione a soggiornare è una prerogativa più degli stranieri che degli italiani. Fra questi ultimi prevale la formula « mordi e fuggi » , visto che il 56,5% si ferma solo per un giorno. Fra gli stranieri invece si fermano un'unica giornata il 29% del totale, mentre il 22,7% allunga il soggiorno per più di cinque giorni. Una conferme di un trend positivo per la vacanza in cantina è venute anche dai dati registrati durante le ultime festività di Pasqua che hanno visto una crescita del 7% delle presenze dei visitatori italiani e dell'8% di quelle degli stranieri. Rilevanti anche le ricadute economiche collegate all'accoglienza in cantina. Secondo il Movimento turismo del vino, infatti, per migliorare l'offerta sono attesi previsti nel breve periodo investimenti per circa 500 milioni di euro e la creazione di 20mila posti di lavoro, legati proprio alle attività collaterali. Per far fronte a queste esigenze finanziarie, i produttori che aderiscono alla giornata di « Cantine aperte » hanno anche deciso di destinare il 5% del fatturato realizzato allo sviluppo dell'accoglienza e delle iniziative che accompagnano la domenica fra botti e bottiglie.
Un aspetto non trascurabile dello sviluppo di queste vacanza è il legame con le tradizioni locali e con la cultura. Così, in vista dell'appuntamento del 29 maggio, la fattoria Paradiso di Bertinoro ( Forlì) ha allestito nei locali della cantina una vera e propria galleria d'arte con quadri e sculture. Molte anche le iniziative benefiche. Come quella organizzata dall'azienda marchigiana «La vite di Monteschiavo» (di proprietà del Gruppo Pieralisi) in collaborazione con il pastificio Spinosi. Per gli ospiti ci saranno infatti vino e pasta al prezzo simbolico di due euro. Il ricavato sarà interamente devoluto all'associazione Arté. Un'asta benefica sarà invece organizzata nei prossimi giorni dal principe Corsini a Firenze, nel corso della quale saranno bandite alcune fra le più famose etichette dell'enologia toscana.

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