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Il Sole 24 Ore

VeronaFiere si rafforza con due acquisizioni ... Rafforzamento del management e due operazioni finanziarie. Verona Fiere rilancia e punta sull’internalizzazione in vista della trasformazione dell’ente in Spa attesa entro l’anno.

Ieri il consiglio di amministrazione della società, la terza Fiera in Italia (prima per organizzazione diretta) ha nominato condirettore Flavio Piva, già vicedirettore generale. Un incarico con delega anche all’integrazione dell’area servizi ai clienti con quella commerciale. Piva assume, inoltre, la responsabilità dello sviluppo operativo di un nuovo servizio di staff alla direzione, che integra le attività di marketing strategico, pianificazione e controllo.

Completata inoltre l’acquisizione del 51% di Pgb, società veronese di allestimenti fieristici di proprietà della famiglia Bellaviti (investimento da 1,5 milioni di euro), e acquisito anche il 20% di Iem, società specializzata nell’organizzazione di fiere internazionali, con un’opzione call a 5 anni per salire al 51%.

“Due operazioni importanti - ha spiegato il direttore generale di VeronaFiere, Giovanni Mantovani - per rafforzare partnership e alleanze, sostenere i progetti di internazionalizzazione e di potenziamento dei servizi”. Oltre 68 milioni il consolidato 2005 secondo stime di preconsuntivo, con un risultato operativo di 9,1 milioni di euro e un risultato netto pari a 5,9 milioni. E un piano di investimenti da oltre 100 milioni di euro entro il 2008.

L’estero di VeronaFiere è importante sottolinea Mantovani: “Siamo partiti in gennaio con Vinitaly India (in Italia la manifestazione aprirà i battenti a Verona il 6 aprile fino al 10, ndr), torneremo in maggio a Mosca e San Pietroburgo e poi c’è il Vinitaly Usa-tour in autunno”. Tre tappe a Chicago, Las Vegas e Los Angeles. Poi a novembre la Cina con Vinitaly a Shanghai, manifestazione che quest’anno avrà anche un’appendice a Tokyo”.

In arrivo anche collaborazioni nel settore marmo-sistema casa: “In autunno a Las Vegas - aggiunge Mantovani - faremo un primo evento con la manifestazione Stonexpo e stiamo studiando altri mercati come quelli orientali e del Golfo dove c’è una domanda in crescita”. Possibili nuove alleanze anche in Italia dopo le partnership già avviate con Parma e Milano: “E’ possibile - conferma Mantovani - spero di sì, stiamo consolidando il rapporto con Parma sul tema dell’Agrifood Valley, ma va detto che tutto il settore si sta muovendo. Per ora l’obiettivo prioritario è lavorare bene sul proprio business, poi guardare oltre”.

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