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Il Sole 24 Ore

Eataly, megastore di enogastronomia ... Alimentare. Parte dal Lingotto il progetto di Farinetti: una catena dedicata ai prodotti tipici... Da New York sono in tanti ad aspettarne l’arrivo. Ma per il debutto di Eataly, il più grande centro enogastronomico del mondo, Oscar Farinetti, piemontese, 52enne, ex-presidente di Unieuro, ha scelto proprio l’Italia. E ha scelto il Lingotto di Torino dove ieri sono stati inaugurati oltre 10mila metri quadrati di sapori e prelibatezze: tutti rigorosamente italiani. La location è un edificio storico caro ai torinesi, la sede della fabbrica della Carpano, datata 1780, dove nacque il “Punt e mes” e oggi l’inizio di una catena di io megastore enogastronomici concepiti secondo una formula nuova.
Tutto per promuovere il meglio dell’alimentare italiano a prezzi accessibili. Dal punto di vista finanziario la società Eataly Distribuzione è partecipata al 60% dalla holding della famiglia Farinetti e per il restante 40% da Coop Liguria, Coop Piemonte e Coop Adriatica. Eataly Distribuzione investirà 20 milioni di euro per ogni megastore aperto.
«Eataly è un progetto nato tre anni fa per la vendita su Internet dei prodotti artigianali italiani di massima qualità - dichiara Farinetti -. È l’unione di piccoli produttori che da generazioni in generazione creano cibi e bevande di altissima qualità in piccole quantità selezionati in collaborazione con Slow Food». Lo spazio Eataly è cosa diversa da una semplice show-room del palato perché riunisce in una cornice elegante 3mila metri quadrati per la vendita al pubblico di specialità, otto ristoranti, due bar caffè, una agrigelateria e dieci aree didattiche con una grande biblioteca dotata di 10 personal computer e internet. Qui i clienti possono imparare a cucinare, accostare, mangiare e scegliere il meglio del made in Italy. E un’agenda tra corsi di cucina con chef famosi e presentazioni di oltre 200 eventi per il 2007.
Farinetti ha creato in tre anni una rete di raccolta e valorizzazione dei prodotti artigianali alimentari di pregio acquistando piccole aziende di altissimo livello come il pastificio di Gragnano, una dozzina di salumifici e aziende agricole artigianali oltre a una serie di partecipazioni in altre aziende. E dopo Torino, in attesa dello sbarco a New York dove uno dei maggiori immobiliaristi di Manhattan, appassionato dell’Italia e della sua gastronomia, tiene pronto un grande spazio al Rockfeller Centre. Poi, per quanto riguarda ancora l’Italia, arriveranno i 7mila metri quadrati della Stazione marittima di Genova restaurata in occasione del G8 e quindi Milano, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Palermo, ciascuno con un investimento intorno ai 20 milioni di euro. «Tempi e modi dipenderanno anche dai risultati di Torino - puntualizza Oscar Farinetti - ma ce la faremo, siamo molto fiduciosi».

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