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Il Sole 24 Ore

I cinque segreti del creatore di Eurochocolate ... Nessuno ha la formula magica per far crescere le piccole imprese. Certo serve programmare contributi governativi per le fusioni del capitalismo molecolare. E altrettanto necessario osservarne le dinamiche biologiche. Il Dna del far impresa che porta a riprodursi. In una spirale da capitalismo a grappolo per cui partendo da un’impresa di costruzioni e di prefabbricati di Perugia, fondata dal geometra Antonio Guarducci, ti ritrovi a raccontare dell’eventologo che ha ideato e gestisce Eurochocolate, festival perugino che nel 2007 compie 14 anni di vita.
Un evento che l’anno scorso ha portato a Perugia un milione di visitatori con un indotto stimato oltre io milioni. Primo ingrediente per crescere è quell’antico per cui il geometra ha voluto qualcosa in più per i suoi figli. Il nostro eventologo Eugenio si laurea in architettura, il fratello gemello in ingegneria elettronica e gli altri due figli, Massimo e Valeria, in economia e commercio e in matematica. Il secondo è che funzioni nel nostro capitalismo familiare l’eredità imprenditoriale. L’impresa di costruzioni di un tempo è oggi un piccolo gruppo: Apice srl. Con le sue divisioni nel settore turistico-ricettivo, edilizio-immobiliare, commerciale e di organizzazione di eventi. Eugenio è il presidente e i tre fratelli sono amministratori delegati del grappolo di piccole imprese, 120 addetti con un fatturato annuo di 12 milioni, cresciuto in orizzontale, diversificando. Che è il terzo ingrediente. L’architetto-eventologo progetta e realizza un albergo a tema dedicato al vino, poi uno dedicato al cioccolato e poi uno al jazz. Partendo dalle specificità territoriali. Così come si apre un supermercato con una fornita enoteca e prodotti da tutto il mondo per il bacino di utenti dell’università per stranieri di Perugia. Il tutto mantenendo l’impresa di costruzioni che opera tra Umbria e Marche. Affiancandogli, una volta strutturato l’intervento nel turismo e nel commercio, imprese che organizzano eventi come Eurochocolate e 16.20 (sedicieventi) che realizza progetti per il marketing territoriale e aziendale in tutta Italia. Una bella storia di successo che deve molto al quarto fattore: il territorio.
L’ambiente che caratterizza l’Italia di mezzo è fatto di un “capitalismo dolce” ove contano culture e saperi antichi che si rapportano al moderno. L’eventologo, oltre che confrontarsi con la Perugina di un tempo, oggi Nestlé, ha potuto sperimentare con Cucinelli e il suo borgo del cashmere un seminario sullo sbadiglio esaltando i tempi lunghi. Con Marco Caprai, quello del Sagrantino, un volo in airbus per 180 ospiti degustando i vini del triangolo sorvolato: Sicilia, Portogallo, Bordeaux. Con Lungarotti un evento denominato Santi e Vinsanti. Sino a convincere l’imprenditore Manini a costruire prefabbricati come tavolette di cioccolato da vendere alle imprese dolciarie. L’impresa cresce, facendo acquisizioni nel settore alberghiero e progetta la costruzione di un parco a tema del cioccolato a Perugia. Rimane il quinto punto. Capire se questo capitalismo a grappolo dei piccoli, una volta cresciuto, è in grado di fare competizione internazionale e reggere nel mercato globale. Parrebbe di si.
Visto che Eugenio Guarducci si accinge a vendere e realizzare in Svizzera il modello di Eurochocolate. Con il progetto «Ciocolatino», Apice srl, sta puntando verso i Paesi produttori di cacao ove realizzare eventi e momenti di formazione sui gusti e le tendenze dei consumatori europei. Anche se questa sfida globale non dovesse riuscire, già oggi, il progetto di Apice è servito a dare occupazione a tanti creativi. L’età media di quelli che lavorano negli eventi è di26 anni, tutti provenienti dalla scuola di comunicazione dell’Università di Perugia. Partendo dal cioccolato imparano a confrontarsi per le sponsorizzazioni con grandi marchi come Nestlé, Barilla, Sky, Tim, Lindt. Abbiamo appena presentato il marchio Italia per attrarre il turismo globale. Molto dipenderà dall’attività di piccole imprese e di eventologi come Eugenio Guarducci che infrastrutturano il nostro territorio.
(arretrato de Il Sole 24 Ore del 4 marzo 2007) 
Autore: Aldo Bonomi

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