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Il Sole 24 Ore

A tavola exploit di vini e formaggi ... L’alimentare guida la ripresa con un aumento del 14% degli ordini… Un anno fa, al termine della semifinale dei mondiali di calcio, i tifosi più accaniti avevano giurato di non mangiare più pizza Ovviamente si trattava solo di una provocazione. Ora, dopo anni in cui il termometro dell’export alimentare made in Italy sul mercato tedesco si era mantenuto intorno allo zero, l’agroalimentare guida la ripresa dell’export italiano in Germania. Nei primi tre mesi del 2007 le esportazioni hanno messo a segno un aumento del 14%, a fronte di una crescita complessiva del settore del 6,6 per cento. Una performance che ha rafforzato la leadership della Germania, con una quota del 18,3%, come principale mercato di sbocco dell’agroalimentare italiano. La crescita è stata trainata soprattutto dalle vendite di vini, aumentate rispetto allo scorso anno del 18,5 percento. Un settore, quello del vino, coinvolto da una lunga fase di crisi tra il 2001 e il 2005, che è riuscito a consolidare un aumento delle vendite cominciato già nel2006 e proseguito con l’exploit di quest’anno, con un valore che in tre mesi ha raggiunto i 163 milioni di euro contro i 137 dello scorso anno.
“Anche se noi preferiamo puntare su una risalita graduale - spiega Pietro Mastroberardino, titolare dell’omonima azienda e presidente di Federvini - in grado di durare nel tempo. Quello tedesco rappresenta infatti comunque un mercato maturo, che però è riuscito a doppiare la boa della fase critica attraversata negli ultimi cinque anni. I primi segnali sono arrivati già lo scorso anno, quando abbiamo cominciato a raccogliere i frutti della profonda riorganizzazione che ha interessato tanto il sistema della ristorazione tedesco, che ha affrontato una vera e propria ristrutturazione con l’ingresso di nuovi attori che hanno aperto ai vini italiani, quanto i nostri canali distributivi. L’importante adesso è cercare di consolidare la crescita passo dopo passo”...

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