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Il Sole 24 Ore

Vino, Italia in ritardo sulle norme ... Mancano gli adempimenti regionali: in pericolo 100 milioni di fondi Ue. Politica agricola. L’11 agosto scade il termine per le domande di abbattimento dei vigneti secondo le regole europee... È corsa contro il tempo per l’applicazione in Italia delle nuove regole comunitarie sul vino. L’accordo quadro sulla riforma dell’organizzazione comune di mercato (Ocm) è stato raggiunto lo scorso dicembre ma il passaggio dal vecchio al nuovo regime si profila tutt’altro che indolore. Le regole applicative dettate da Bruxelles il 30giugno scorso prevedono scadenze per dare attuazione al nuovo assetto (che formalmente entrerà in vigore il prossimo 1 agosto) molto ravvicinate. Le maggiori preoccupazioni degli operatori riguardano soprattutto le misure per l’estirpazione dei vigneti. Ma anche gli interventi di sostegno (promozione del vino, ristrutturazione dei vigneti, aiuti all’arricchimento, distillazione dei sottoprodotti della vini-ficazione) previsti all’interno del Piano nazionale appena inviato a Bruxelles.
Il maxi programma di estirpazione dei vigneti - varato dalla Commissione per ridurre l’offerta e riequilibrare il mercato - prevede in un triennio l’espianto di 175mila ettari. Ai viticoltori che decideranno di uscire dal mercato andrà un premio (variabile in base alla resa produttiva tra un minimo di 1.740 euro a ettaro e un massimo di 14.670) finanziato con un budget Ue da un miliardo di euro. L’estirpazione non è la principale priorità dell’Italia. Tuttavia, dalle stime effettuate dalle Regioni si prevede che potrebbero essere coinvolti negli interventi circa 60mila ettari di vigneti italiani (su un totale nazionale di 730mila) pari al 34% dell’intera superficie che Bruxelles punta a espiantare. La spesa prevista per il nostro Paese si aggirerebbe intorno ai 300 milioni nel triennio, ma quest’anno i primi 100 milioni rischiano di restare inutilizzati.
Nella bozza di decreto applicativo esaminato nei giorni scorsi da organizzazioni agricole e Regioni, infatti, la scadenza per la presentazione delle domande di espianto è fissata per l’11 agosto. Considerato che la richiesta non può essere presentata senza le istruzioni applicative dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e prima dei decreti con i quali le singole Regioni definiscono le superfici (pari massimo al 3% del vigneto regionale) che possono essere escluse dagli interventi, è evidente che i margini di manovra sono molto ristretti.
Ma le preoccupazioni degli operatori non riguardano solo il capitolo delle estirpazioni. Molti timori sono stati espressi anche riguardo alla gestione degli interventi di sostegno. Sotto osservazione è soprattutto la ristrutturazione dei vigneti. Gli interventi in Italia sono già stati attivati negli ultimi sei anni e sono stati cofinanziati da Bruxelles con circa 110 milioni l’anno. Le maggiori perplessità, sollevate dalle Regioni Sicilia e Lombardia riguardano proprio le difficoltà gestionali che possono emergere nel passaggio al nuovo quadro di regole.
“Abbiamo finora dato troppo peso alle questioni mediatiche del vino - ha detto il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni - e poco all’attuazione di una riforma complessa che ci ha impegnato in un difficile negoziato. L’Italia deve quanto prima approntare le regole nazionali per consentire l’accesso alle varie misure a cominciare dal capitolo sull’estirpazione per il quale i termini fissati sono molto ravvicinati”.
”Sulla gestione di questi fondi - ha aggiunto la Cia - è indispensabile una rinnovata strategia che attraverso il Piano nazionale e l’operatività delle Regioni possa ridare slancio alla nostra produzione”.

I vigneti in Europa (dati in ettari)...
Spagna - 1.099.765
Francia - 879.859
Italia - 730.439
Portogallo - 238.831
Romania - 178.101
Bulgaria - 135.760
Germania - 102.432
Ungheria - 85.260
Grecia - 69.907
Austria - 50.681
Totale - 3.645.583

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