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Il Sole 24 Ore

La vendemmia si apre
all’insegna del voucher ... Occasioni
per pensionati e studenti
fino a 25 anni... Per i contratti occasionali già distribuiti 37mila buoni... Se il 2008 sarà una buona annata lo diranno gli intenditori di vino, intanto la vendemmia si preannuncia più consistente del 10% rispetto ai 44 milioni di ettolitri del 2007 e si sta rivelando fonte di buone occasioni di lavoro. Le stime di Coldiretti prevedono 50-100mi1a lavoratori in più rispetto ai 350mila dell’anno scorso, Il motivo, oltre all’incremento produttivo, sta nell’introduzione del contratto di lavoro occasionale accessorio pagato con i voucher. Proprio questi buoni stanno dando indicazioni in tempo reale. I voucher, infatti, vengono richiesti dalle aziende agricole in base al fabbisogno settimanale o quotidiano.
I lavoratori che possono essere assunti secondo questa modalità sono studenti under 25 e pensionati. Al momento i voucher, che sono distribuiti dall’Inps direttamente e tramite le associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri) e gli uffici postali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, sono oltre 37mila.
“L’iniziativa permette l’emersione del del lavoro nero e la diffusione della cultura delle previdenza e dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro” afferma Vittorio Crecco, direttore generale dell’Inps. Il voucher, infatti, non serve solo per il pagamento della prestazione lavorativa, ma anche per l’accredito automatico dei contribuiti previdenziali e delle coperture assicurative per eventuali incidenti sul lavoro.
Per questa sperimentazione in vendemmia il prezzo di ciascun voucher è stato fissato a 10 euro, che corrisponde a un’ora di lavoro secondo una media calcolata sulla base del contratto agricolo. Al lavoratore vanno 7,50 euro per ogni ora lavorata, i restanti 2,50 euro sono destinati alla pensione e all’assicurazione dell’Inail.
Coldiretti, con il suo milione e mezzo di soci, sta ricevendo molte richieste. “Solo nella provincia di Treviso abbiamo distribuito 15mi1a voucher e 10mila a Verona, Vicenza e Brescia - dice Romanìo Magrini, responsabile settore lavoro di Coldiretti -, Solo un’anticipazione, poiché il picco si avrà nei prossimi giorni”.
I1 successo dipende anche dalla semplicità della procedura: il datore di lavoro acquista un buono e il lavoratore riceve il voucher e lo riscuote in un ufficio postale. I1 sistema piace agli imprenditori agricoli che sono stati scelti come sperimentatori, proprio perché la vendemmia è tradizionalmente un’occasione per studenti e pensionati d’integrare il proprio reddito, Per tutti gli altri lavoratori c’è il contratto subordinato a tempo determinato. “Non c’è concorrenza tra il sistema voucher e il contratto tradizionale, hanno finalità diverse” precisa Magrini.
Per attivare un contratto di lavoro occasionale accessorio devono effettuare il pagamento dei voucher che intendono usare sul conto corrente postale 89778229 dell’Inps. I buoni sono cartacei e virtuali. I primi si ritirano presso I’Inps e le associazioni di categoria. I secondi sono attivati mediante una registrazione al call center gratuito al numero 803164 o al sito www.inps.it nella sezione servizi online per il cittadino lavoro occasionale accessorio. Registrazione che deve essere fatta anche dal lavoratore che rilascerà i suoi dati anagrafici. Al momento gli utenti sono un migliaio. Nel caso dei buoni cartacei i datori di lavoro il giorno d’inizio della vendemmia devono comunicare all’Inps (call center 803164 o via fax 800657657) l’avvio delle attività, l’anagrafica dei prestatori di lavoro con il relativo codice fiscale e la data presunta della fine dei lavori.
Alla fine della vendemmia i buoni di carta sono compilati dal datore di lavoro e consegnati al lavoratore che li va a riscuotere all’ufficio postale. Sono esenti da imposte. Nella procedura telematica il lavoratore riceverà a casa una carta magnetica sulla quale sono accreditati i voucher pagabili da un ufficio postale.

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