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Il Sole 24 Ore

I marchi dop ... Non solo vino. Anche per altre “portate” principali dell’agroalimentare made in Italy - come parmigiano, prosciutto e riso - l’apporto dei lavoratori stranieri è diventato fondamentale. Secondo il Dossier statistico immigrazione sono 129mila i lavoratori agricoli stranieri regolarmente registrati all’Inps; manodopera necessaria che occupa posti di lavoro a cui gli italiani non aspirano più. Ma la novità in agricoltura è che gli stranieri iniziano a guadagnare ruoli di responsabilità nei lavori più “nobili”, come quelli legati alla produzione di marchi Dop e Igp; acquisiscono conoscenze tradizionali che gli italiani hanno sempre mantenuto in famiglia, di generazione in generazione. E che altrimenti andrebbero perdute. Un passaggio - evidenziato già sul Sole 24 Ore del 5 maggio scorso - che segna un cambiamento culturale non indifferente. Una sorta di “successione ecologica” del fattore imprenditoriale, secondo Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia dei processi migratori all’università di Milano, firmata da immigrati giovani, volitivi e motivati.

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