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Il Sole 24 Ore

Imprese agricole in emergenza per il calo dei prezzi ... Dal latte alla frutta ribassi di oltre il 50%... Le aziende agricole sono in gravi difficoltà. Il presidente della Confagricoltura, Federico Vecchioni, ieri ha alzato il tono dell’allarme: il settore, fiaccato dal crollo dei prezzi al limite della resistenza e continua a essere ignorato dalle politiche anticrisi. L’ultima delusione è arrivata da una Finanziaria ritenuta dagli agricoltori al momento inconsistente e dalla quale gli operatori si attendono il risarcimento per i mancati interventi di sostegno. L’agricoltura rivendica risorse per il Fondo di solidarietà (lo strumento con gli aiuti per la sottoscrizione delle polizze assicurative) che è ormai a secco per il secondo anno. E poi la proroga degli sconti contributivi nelle aree svantaggiate e montane in scadenza a fine anno, il pacchetto fiscale con le agevolazioni per gli acquisti di terreni e il gasolio ad accisa zero per le serre. In Finanziaria gli imprenditori chiedono anche l’estensione della Tremonti ter alle imprese individuali e il ripristino della dotazione dei fondi Fas per finanziare
i contratti di filiera. Per superare un’emergenza che rischia di diventare devastante Confagricoltura guarda anche a Bruxelles. Vecchioni ha sollecitato una maggiore flessibilità nell’accesso alle risorse finanziarie comunitarie e ha proposto l’istituzione di un fondo per la gestione delle crisi di mercato da alimentare con le risorse già assegnate agli agricoltori, dallo sviluppo rurale ai titoli Pac. Di rischio di smantellamento parla anche il presidente della Cia, Giuseppe Politi che avverte: “Nei prossimi quattro-cinque anni 250mila aziende rischiano di chiudere”. Le dichiarazioni politiche trovano puntuale riscontro nei numeri. In particolare in alcuni settori strategici, come latte, ortofrutta e vino... ...E si fa pesante il quadro per il settore del vino. Con la vendemmia ormai in fase avanzata le prime quotazioni delle uve registrano crolli fino al 50 per cento. Il caso più eclatante, una partita di uve Sangiovese per il Brunello di Montalcino che sarebbe stata ceduta a 100 euro il quintale, contro una media di 180 euro l’anno scorso.

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