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Il Sole 24 Ore

Il Vinitaly conquista gli stranieri ... Fiere. In aumento del 4,4% i visitatori d’oltrefrontiera... Un incremento del 4,4% di stranieri a quota 47mila provenienti da oltre no paesi e, soprattutto, da nuovi mercati per un totale di 152mila visitatori. È uno dei dati chiave del bilancio del Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati di Veronafiere terminato ieri. “La mia soddisfazione più grande - afferma Ettore Riello, presidente di Veronafiere - è aver visto ritornare la fiducia sul volto degli espositori, che hanno potuto constatare il lavoro svolto dalla squadra di Vinitaly per incrementare la presenza di operatori”. Un risultato per raggiungere il quale “Vinitaly - spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere - ha realizzato massicce azioni di marketing diretto sui principali mercati e ha portato a Verona delegazioni qualificate da Nord, Centro ed Est Europa, Russia, ma anche da Stati Uniti, Canada e Australia, Paesi mediterranei, Asia, Estremo Oriente, America Centrale e Meridionale”. Storica per questo Vinitaly la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “che - ricorda Riello - ha dato al settore l’attenzione delle istituzioni e uno sprone a guardare avanti”. Soddisfatti i produttori. “Abbiamo lavorato fin dal primo giorno di manifestazione - commenta Sandro Boscaini della Masi - e c’è la coscienza che il settore può uscire più velocemente di altri dalla crisi”. Dello stesso parere altri storici produttori come Lamberto Vallarino Gancia e Andrea Sartori che sottolineano l’ottimismo che si respira. Molto bene anche per Francesco Zonin (“Ben organizzato Vinitaly, che ha visto gli operatori stranieri concentrati soprattutto nei primi due giorni”) e per Jacopo Biondi Santi (“È andata benissimo, abbiamo visto i nostri importatori, ma ne abbiamo incontrati anche di nuovi, tra i quali anche cinque-sei società russe”). Buona l’affluenza dai mercati esteri anche per Santa Margherita e nuovi contatti da Ungheria, Ucrania e Kazakistan per Alberto Chiarlo e per Masciarelli, Soddisfatto Gianluca Bisol: “Qualificata la presenza di importatori con la firma di accordi di distribuzione per i mercati dell’Est europeo e dell’America latina”.

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