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Il Sole 24 Ore

Galan rilancia il Brunello negli Usa ... Il Brunello di Montalcino riprende la strada degli Usa. Ieri il ministro per le Politiche agricole, Giancarlo Galan, ha firmato il decreto col quale si stabilisce che a partire dal 1 maggio non sarà più necessario disporre di una specifica dichiarazione di conformità del Governo italiano per esportare bottiglie di Brunello negli Usa. La stretta sui controlli era scattata dopo l’avvio, nel 2008, di un’indagine della Procura di Siena per verificare la “purezza” di partite di Brunello di Montalcino dell’annata 2003. Il sospetto era, infatti, che fossero state prodotte, in violazione del disciplinare di produzione, con tagli di uve diverse dal Sangiovese. La certificazione aggiuntiva dell’Ispettorato per il controllo della qualità era stata introdotta quindi per rassicurare i mercati e in particolare quello Usa che assorbe il 25% dei 7 milioni di bottiglie di Brunello prodotte ogni anno. Con il decreto di Galan viene meno questa costosa procedura burocratica. Intanto, entra nella fase finale l’indagine della Procura senese. Proprio nei giorni scorsi, infatti, i Pm hanno richiesto il rinvio a giudizio per 6 dei 17 indagati inizialmente coinvolti dall’inchiesta. Per i legali rappresentanti di due aziende, due enologi e per altrettanti dirigenti del Consorzio di tutela è stato infatti richiesto il giudizio per reati che vanno dal falso ideologico alla vendita di sostanze non genuine, fino alle false informazioni al pubblico ministero. L’udienza davanti al Gup di Siena è prevista per il 17 settembre.

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