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Il Sole 24 Ore

Vino siciliano in rotta su Gdo e mercati d’oltreoceano ... Vendemmia in riva al mare per la coop Settesoli di Agrigento... Nella Valle del Belice il 70% delle oltre 5mila famiglie è coinvolto nell’attività dell’azienda vilivinicola... L’appuntamento è per il tardo pomeriggio dell’11 settembre a Menfi in provincia di Agrigento. Ancora una volta lì, al livello del mare, va di scena la vendemmia in contrada Belice di Mare, nei vigneti di Settesoli. È una cooperativa creata nel 1958 grazie all’intuizione di 67 viticoltori (tra grandi e piccoli proprietari) alla cui guida c’è dal 1973 Diego Planeta, che oggi è il fulcro di uno sviluppo orizzontale del territorio in quella parte della Valle del Belice che si allunga nell’grigentino: basti pensare che il 70% delle oltre cinquemila famiglie del territorio è in qualche modo coinvolto nelle attività dell’azienda vitivinicola. Un territorio, noto come Terre Sicane, che nel corso degli anni è riuscito a darsi un’identità precisa in un’area che dopo il terremoto del 1968 sembrava destinata al definitivo declino: l’intesa di programma di qualche anno fa tra i comuni di Menfì, Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita Belice (a cavallo tra le province di Caltanissetta e Trapani) è portata a modello di sviluppo locale. Fu uno sparuto gruppo di soci ad avere l’idea di trasformare queste aree impiantandovi i vigneti e oggi la coop è un’azienda con 2.377 soci di cui 1.841 conferitori e può contare su una superficie vitata di quasi 6.500 ettari di cui 5.359 in produzione: in pratica si tratta del vigneto più grande della regione, pari al 5% del totale dell’isola. Un patrimonio viticolo, quello di Settesoli, costituito da vitigni tipici della fascia mediterranea come il grecanico, l’inzolia, il nero d’avola, ma anche da vitigni introdotti solo di recente in Sicilia come il cabernet sauvignon e il merlot. La coop ha introdotto un sistema di tracciabilità e certificazione di ogni fase del ciclo produttivo nel 2003 e nel 2008 ha costruito un impianto fotovoltaico da 1.500 pannelli e una potenza di 250 Kwp. Settesoli, con i suoi 28 dipendenti fissi e 200 addetti stagionali, produce in media 20 milioni di bottiglie in tre stabilimenti - due a Menfi e uno a Santa Margherita Belice - con una a capacità di imbottigliamento di 15mila pezzi all’ora, il fatturato (l’ultimo dato utile è al 30 giugno 2009) si è attestato sui 42 milioni di cui il 38% derivante dal mercato interno e il 62% esportato in 30 paesi. Tre le etichette utilizzate per la commercializzazione delle bottiglie, ciascuna con una diversa fascia di mercato e un diverso canale distributivo. La prima viene commercializzata nei punti vendita della grande distribuzione organizzata e normal trade. La seconda etichetta della coop è la Mandrarossa: bianchi e rossi di grande qualità disponibili solo nei canali on trade, quindi esclusivamente presso enoteche, ristoranti, wine bar, gastro pub o nei negozi di gastronomia specializzata. Infine la linea Inycon i cui vini si trovano sugli scaffali della Gdo ma solo all’estero, dove l’obiettivo Settesoli è di consolidare la presenza e crescere in Usa, Canada, Cina e nella regione scandinava.

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