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Il Sole 24 Ore

Prodotte 380 milioni di bottiglie… … Spumante italiano leader globale … Volano all’estero le vendite di spumanti italiani. Le festività targate 2010 confermeranno infatti che il settore delle bollicine made in Italy, almeno sul fronte internazionale, non ha risentito della crisi. Secondo le stime di Assoenologi (l’Associazione degli enologi ed enotecnici italiani) l’export di “bollicine dovrebbe chiudere l’anno con un balzo di circa il 20 per cento. Risultati positivi si registrano su tutti i principali. mercati europei - conferma Assoenologi - dalla Germania ( 9%) al Regno Unito ( 3) mentre negli agli Usa la crescita è a doppia cifra ( 16%). E indicazioni favorevoli vengono anche da alcuni nuovi mercati come la Russia dove le spedizioni italiane sono più che raddoppiate ( 115%). “Nuovi interessanti sbocchi - sottolinea il direttore del Forum spumanti d’Italia, Luca Giavi - si profilano anche nei mercati del Far East. In prima linea ci sono Giappone, Cina, Hong Kong e India. Ma negli ultimi mesi abbiamo anche notato la forte crescita negli acquisti da parte degli operatori del Brasile ( 102%) e della Repubblica Ceca ( 136%)”. Che gli spumanti italiani stiano attraversando un vero e proprio “magic moment” è confermato anche dai dati sulla produzione visto che in Italia si continua a investire. Secondo le previsioni di Assoenologi l’Italia diventerà nel 2010 il primo produttore mondiale di vini frizzanti: Con 38o milioni di bottiglie prodotte (in lieve crescita sul 2009) dovrebbe infatti sorpassare la Francia (37o milioni). Al terzo posto si conferma la Spagna (320 milioni), seguita dalla Germania (310) e quinta la Russia con 300 milioni di bottiglie. Segno che prevalgono fra i produttori le aspettative di un ulteriore sviluppo delle vendite. “Attenzione però al confronto Italia-Francia - aggiunge Giavi -. Le etichette italiane vantano un miglior rapporto qualità prezzo che, da un lato, ci favorisce nell’accesso ai nuovi mercati ma, dall’altro, ci lascia ancorati a un giro d’affari di circa 1,2 miliardi. Molto distante dai 4,5 miliardi dei francesi. E un discorso analogo vale anche per il fatturato realizzato all’estero”. Se i dati di export sono molto positivi diverso è invece lo scenario per quanto riguarda i consumi interni. Le vendite nella Gdo di bollici-ne made in Italy evidenziano un aumento dell’1,1%. Ma i risultati sono contrastanti fra le diverse denominazioni e spesso i progressi di alcuni si sovrappongono alle difficoltà di altri. Per l’Assoenologi decisivo sarà a questo punto il test delle festività natalizie, un periodo nel quale si concentra il 40% delle vendite annuali Si prevede che fra il io dicembre e il io gennaio saranno venduti nel mondo 150 milioni di bottiglie di spumanti italiani, 40 dei quali solo nel nostro paese.

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