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Il Sole 24 Ore

Risultati in crescita per Pernod Ricard e Rémy Cointreau ... Per entrambi i gruppi francesi ora la strategia è puntare sui marchi premium ... Produttori dei due liquori I più famosi di Francia, i gruppi pernod Ricard e Rémy Cointreau hanno una lunga storia che risale in entrambi i casi al l8esimo secolo. In realtà pernod ha iniziato a produrre il suo liquore più famoso, il Pastis all’anice, per cause di forza maggiore, in quanto in precedenza produceva assenzio (sin dalla fondazione da parte di Henri-Louis pernod nel 1797), liquore la cui distillazione è stata vietata in Francia nel 1915. Poi (dal 1940 al 1944) il regime di Vichy aveva proibito anche la distillazione di pastis, ma nel frattempo Pernod e la “rivale” Ricard (che si sono unite nel 1975) avevano diversificato la produzione. Oggi il gruppo pernod Ricard è il primo al mondo nella produzione di liquori di fascia alta ed è presente in 70 Paesi. Detiene la leadership, oltre che in Francia, anche in Spagna, Germania, Est Europa, Scandinavia, Messico, Argentina, India e Cina e genera un terzo del fatturato nei mercati asiatici. Oltre ai noti pastis pernod e Ricard, i liquori più famosi venduti dal gruppo sono i whisky Chivas Regal, The Glenlivet e Ballantine’s, i cognac Marteil e Courvoisier, le vodke Absolut e Wyborowa e i gin Seagram e Beefeater. Ma vi sono anche gli champagne Mumm’s e Perrier-Jouet e liquori” moderni” come il Dita, realizzato con i frutti di litchi e venduto esclusivamente nei mercati asiatici, ll gruppo Rémy Cointreau è anch’esso nato (fra il 1990 e il 1991) da una fusione, quella fra Rémy Martin (produttrice dell’omonimo cognac inventato nel 1724) e Cointreau, che dal 1849 realizza il noto liquore all’arancia, Altri alcolici famosi prodotti dal gruppo sono il Mount Gay, i brandy Metaxa e St.Rémy, il cognac Louis XIII, il liquore Passoa al frutto della passione e il liquore basco alle erbe Izarra. Come dimensioni Rémy Cointreau è molto più piccolo del competitor Pernod Ricard, il cui fatturato è di quasi 8,5 volte superiore. Nel primo semestre dell’esercizio 2011/2012 (chiuso il 31/12/2011) Pernod Ricard ha evidenziato risultati brillanti, con vendite in crescita dell’8% (+11% su base omogenea) a 4.614 milioni, un ebit aumentato del 12% a 1.326 milioni e un utile netto balzato del 20% a 800 milioni. Tuttavia l’indebitamento finanziario netto, a causa dello sfavorevole andamento del cambio euro/dollaro, al 31/12/2011 ha raggiunto 9.410 milioni a fronte dei 9.038 milioni al 30/6/2011. Grazie ai buoni risultati reddituali consegniti, il gruppo ha indicato per l’esercizio in corso un incremento dell’8% per il giro d’affari (su base organica) e un rapporto net debt/ebitda pari a circa 3,9 volte, risultato sostanzialmente già conseguito al tenni- ne del primo semestre. Va comunque detto che la decisione del governo francese di elevare in media del 14% le accise sui liquori a partire dall’1/1/2012 ha portato alla creazione di stocks da parte dei grossisti negli ultimi 3-4 mesi del 2011. E Rémy Cointreau? Nel primo semestre dell’esercizio 2011 - 2012 (chiuso il 30/9/2011), le vendite sono salite del 10,9% a 474,9 milioni (+18,1% su base organica), l’ebit è balzato da 38 a 102,5 milioni e l’utile netto da 14,1 a 47,5 milioni. L’indebitamento finanziario netto è sceso da 484,7 a soli 114 milioni (per effetto della cessione della divisione Champagne a Epi Group per 412,2 milioni). Al 31/12/2011 il fatturato del gruppo aveva raggiunto 821 milioni (+ 18,2%, +22,9% su base organica), con una performance particolarmente positiva per il brandy Rémy Marmi (+30,2%, +36,7% su base organica), il management del gruppo non ha fornito alcuna guidance numerica per l’esercizio in corso, ma ritiene che il risultato operativo “corrente” salirà a doppia cifra (+27,3% nel primo semestre, +30,7% su base organica), e anche l’utile netto supererà quello del 2010/2011.

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