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Il Sole 24 Ore

Spese di Natale tagliate dalla crisi ... Anche il cenone o il pranzo del 25 dicembre all’insegna dell’austerity ... L’austerity sarà inevitabile, con una sforbiciata ai tradizionali regali e la rinuncia per la grande maggioranza delle famiglie a spese extra per un viaggio o per la settimana bianca. Il sondaggio sugli italiani e il Natale realizzato da Ipsos per Il Sole 24 Ore mette in evidenza con numeri molto chiari quanto per larga parte ci si aspettava, ovvero il forte condizionamento della crisi sui comportamenti e le scelte sui consumi. Per ben l’84% degli intervistati l’attuale crisi economica ridurrà le spese degli italiani per le feste (molto per il 36%, vista la necessità di pagare debiti, abbastanza per il 48% che ritiene si faranno solo acquisti indispensabili). La percentuale scende ma non di molto (72%) quando la risposta si riferisce alle proprie scelte o a quella della propria famiglia. L’immagine forse più nitida di un pessimismo alquanto diffuso arriva però quando ci si sofferma sui regali per familiari e amici. Per il 72%, questo Natale sarà peggiore per i regali che si faranno, con un pessimismo anche più diffuso al Sud (79% contro il 68% del Centro-Nord). Solo il 18% degli intervistati si attende un miglioramento. A parti rovesciate, considerando i regali che si riceveranno, il quadro è leggermente meno fosco, con il 64% che si aspetta un peggioramento. Va da sé che anche il cenone o il pranzo di Natale siano previsti all’insegna dell’austerity (47%). In linea generale, al di là delle scelte immediate relative ai consumi per i giorni di festa, l’attuale fase è giudicata complicata da poco più della metà degli italiani (53%) che ha meno fiducia nel futuro, anche se non è da sottovalutare il 42% che esprime un giudizio più positivo rispetto al Natale 2011. Di tutt’altro tenore le risposte sull’“armonia familiare” che il 71% giudica migliore rispetto a un anno fa, probabilmente a testimoniare l’importanza degli affetti personali in un periodo che impone maggiori sacrifici economici. Il sondaggio ipsos approfondisce nel dettaglio le possibili voci di risparmio. Il 66% dichiara che sarà costretto a rinunciare a un viaggio o alla settimana bianca, il 38% allo spumante, lo champagne o il buon vino. Tra le priorità irrinunciabili, “resistono” invece il pranzo o la cena delle feste (77%) e il regalo per la persona più cara (i per cento). Tra le opzioni di acquisto, segnalate anche con risposte multiple, restano prioritari i grandi centri commerciali (per il 57% degli intervistati) ma si difendono ancora i negozi specializzati al dettaglio, scelti dal 44% per l’acquisto dei regali più importanti. Non manca infine una considerazione sull’attuale momento politico. Per il 58% (percentuale che sale al 65% al Sud) la crisi del governo Monti aumenta le preoccupazioni e diminuisce la fiducia delle famiglie, mentre per il 34% (28% nelle regioni meridionali) non ci sarà un vero impatto, semplicemente perché gli italiani hanno già ridotto all’osso i consumi.

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