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Il Sole 24 Ore

Frescobaldi, va in porto il cambio generazionale ... L’imprenditore: stiamo valutando acquisizioni ... Lamberto presidente dell’impresa toscana con 700 anni di storia ... Crescere anche mediante nuove acquisizioni, strutturare l’azienda con manager esterni alla famiglia e innovare il prodotto: gli obiettivi del neo presidente Lamberto Frescobaldi sono chiari. E forse il cambio generazionale al vertice della storica azienda toscana Marchesi de’ Frescobaldi è stato accelerato dalla voglia di novità di un’azienda che rimane una bandiera del vino italiano d’eccellenza. Il cinquantenne Lamberto Frescobaldi ha sostituito lo zio, il settantunenne Leonardo che 6 anni prima aveva preso il posto di Vittorio, padre dell’attuale presidente. “I passaggi generazionali non sono mai del tutto facili - ammette Lamberto Frescobaldi, responsabile della produzione dal 1990 - Mio padre è ancora un uomo molto dinamico e pieno di idee. Obiettivi? Un’ulteriore fase di crescita: stiamo valutando delle opportunità che il mercato offre. Non faremo però cose avventate, anche perché le banche ti tolgono i finanziamenti con la stessa facilità con cui te li offrono”. Nel 2007 la famiglia aveva provveduto a separare gestione e proprietà (e norme precise di governance) con il conferimento del 100% della società operativa alla holding Compagnia de’ Frescobaldi. Quindi la nomina dell’a.d. esterno, Giovanni Geddes da Filicaja. L’azienda è controllata da cinque gruppi familiari, 15 azionisti ma nessuna quota di maggioranza. E ora? “In azienda entreranno - sostiene Frescobaldi - altri manager esterni, figure chiavi da dedicare a mercati specifici”. Marchesi de’ Frescobaldi è un’azienda con 700 anni di storia e che negli ultimi decenni ha messo molto fieno in cascina: ha un patrimonio netto di 108 milioni (posizione finanziaria netta negativa per 35 milioni) e “con un buon cash flow - sottolinea l’imprenditore - Ogni anno investiamo 12 milioni nel rinnovo delle strutture aziendali: praticamente è come se comprassimo un’azienda all’anno. Inoltre ci siamo quasi del tutto ripagate le acquisizioni di Ornellaia e Luce”. L’anno scorso Marchesi de’ Frescobaldi ha registrato ricavi per 8 milioni (+1%), un Mol di 23 e un utile di 11. L’azienda vanta vini di qualità come Castel Giocondo Brunello, Mormoreto, Luce, Giramonte e tanti altri. “Metà dei ricavi di Marchesi de’ Frescobaldi arriva dalle nostre tenute” precisa il neo presidente e il 61% del fatturato è realizzato all’estero, in particolare in mercati tradizionali come Usa, Canada e Germania ma con una quota crescente nei Paesi Bric. Il mercato italiano, invece, nel 2012 ha risentito maggiormente della crisi dei consumi segnando un -5,1% rispetto al 2011, che però hagenerato un fatturato di oltre 34nii- lioni. “Nel 2012 - commenta Frescobaldi - la crescita del fatturato è stata rallentata sul finire dell’anno a causa dell’articolo 62 (relativo ai termini commerciali di pagamento ndr) e anche l’inizio del 2013 è stato debole, ma poi è arrivata la ripresa, fino a segnare un dato positivo. Realizzeremo una crescita anche in Italia malgrado la recessione”. Cosa chiede il mercato internazionale? “La qualità - risponde Frescobaldi - vendiamo, in particolare, il Castel Giocondo, il Mormoreto ma anche il Nipozzano che appartiene a una fascia diversa di prezzo. Peraltro il Nipozzano è stato scelto da Delta Air Lines nel quadro del miglioramento qualitativo. E noi le 100mila bottiglie non gliele regaliamo”.

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