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Il Sole 24 Ore

Vino- bio Frescobaldi dai detenuti di Gorgona ... Il progetto nasce nel 2012 quando la direttrice della colonia penale dell’isola di Gorgona nell’arcipelago toscano invia una serie di mail alle principali case vinicole in giro per l’Italia. Quando Lamberto Frescobaldi, presidente della storica azienda toscana, risponde alla richiesta d’aiuto di Maria Grazia Giampiccolo non pensa certo di essere l’unico interessato. Invece è così. E da questo scambio di mail nasce uno dei più interessanti progetti con le case di pena italiane. Gorgona è uno scoglio in mezzo al mare, dove vivono solo una cinquantina di detenuti (in larga parte ergastolani al termine della pena), con le guardie carcerarie e un’unica abitante, un’arzilla ottantenne. Uno dei detenuti si intendeva di vino. Aveva chiesto e ottenuto di ripristinare un ettaro di vigna accanto al carcere. La direttrice ha pensato che potesse diventare più di un hobby. Il progetto Frescobaldi per Gorgona via via ha coinvolto altri partner. Dalla vendemmia 2012, in rigoroso regime biologico, sono uscite 2.700 bottiglie e 150 magnum, con una bella e innovativa etichetta disegnata da Simonetta Doni. E oggi al vino si aggiungono ottimi formaggi (solo 200 forme per ora) realizzate sotto la guida dell’esperto Albero Marcomini. A coronare il progetto l’intervento dell’Enoteca Pinchiorri che ha realizzato un piatto speciale coni profumi e i sapori dell’isola.

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