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Il Sole 24 Ore

Togni brinda ai mercati esteri ... Parte da una quota del 20 per cento. E in tre anni vuole raddoppiare i numeri, portando il fatturato estero dagli attuali 7,5 a circa 15 milioni. Per il gruppo Togni di Serra San Quirico, nell’Anconetano (spumante, vini, birra artigianale e acque minerali) si apre una nuova fase: quella dell’espansione oltreconfine.
Partendo da Cina, Russia, Norvegia e Giappone, i principali sbocchi commerciali, il gruppo marchigiano gioca le proprie carte negli Stati Uniti, in Canada e nell’Europa occidentale. Una svolta. “Siamo sempre stati un’azienda abbastanza atipica - spiega l’ad Paolo Togni - con un forte radicamento in Italia e una presenza marginale all’estero. Dopo aver riorganizzato la divisione export investiamo sulla crescita oltreconfine”.
Dallo scorso anno, infatti, l’azienda ha messo in moto un investimento di5miioni.Inparteè destinato ad aumentare la capacità produttiva - che oggi viaggia sucirca29omiionidibottiglie-e a migliorare gli standard di qualità con l’innovazione tecnologica nell’imbottigliamento. In parte a consolidare presidi in Paesi emergenti dov’è già presente e ad aprire nuovi varchi, in mercati maturi che lanciano segnali di una domanda in grande sviluppo. Tutte aree sulle quali il gruppo
si prepara a fare il proprio ingresso con varie etichette. Tra queste il marchio Rocca dei Forti, brand di punta della produzione di spumante con il quale si è già guadagnato la leadership in Italia nel canale della grande distribuzione organizzata, superando multinazionali. Un risultato che ha spinto il balzo del fatturato totale. Togni ha chiuso 2014 con un bilancio di o milioni di euro e un incremento del 5 per cento. Un trampolino di lancio per lo sviluppo, tra partecipazione a manifestazioni di settore, fiere, accordi con importatori, partnership commerciali. Oltre al brand Rocca dei Forti, con il quale l’anno scorso il gruppo ha raggiunto in Italia un aumento del bo,0 a volume e dell’8% a valore, punta sui vini di Castel Farneto, la cantina acquisita dieci anni fa e prossima a festeggiare i vent’anni dalla costituzione che, trasformata in una avanzata fattoria tecnologica, nelle terre marchigiane del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, continua a correre: ha chiuso l’anno con un aumento delle vendite pari al 28 per cento.
Sono 4 i Paesi sui quali Togni ha già piantato le proprie bandiere, costruendo le fondamenta per l’espansione globale. La crescita della produzione destinata all’estero riguarderà anche le etichette che contraddistinguono le acque minerali, tra Frasassi e Goccia Blu.

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