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Il Sole 24 Ore

L’enoturismo vale 5 miliardi Da domani a domenica in tutte le regioni la kermesse Cantine Aperte ... Cresce l’appeal del vino nel mondo dei viaggi, un comparto che genera un giro d’affari tra i 4 e
i 5 miliardi di euro e che in Italia movimenta milioni di persone l’anno. Cantine vinicole e produttori cavalcano l’onda del successo e si moltiplicano le iniziative per coinvolgere giovani e famiglie, nuove categorie di enoappassionati.
Domani prende il via, fino a domenica 31maggio, Cantine Aperte, la manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino, per la quale la presidente, Daniela Mastroberardino, si attende un exploit di visite: “Prevediamo di registrare 1,2 milioni di presenze rispetto alle 800mila dell’edizione scorsa”. In tutta Italia si susseguiranno degustazioni e pranzi
con il vignaiolo, appuntamenti
con l’arte e visite alla scoperta del
territorio. Su Expo fa leva l’ottimismo di Paolo Benvenuti, direttore generale Città del Vino, che stima per quest’anno “un aumento di presenze enoturistiche a due cifre, intorno al +10%, e una crescita analoga del fatturato, che potrebbe generare mezzo miliardo di introiti in più rispetto al 2014. A beneficiare maggiormente di questo traino - sottolinea Benvenuti - saranno Lombardia, Piemonte e Nord-Est. Stiamo registrando una grande attenzione da parte di paesi europei storici come Francia, Spagna, Portogallo, ma anche Cina e Sud America mostrano un forte interesse per iwine tour”.
In termini di durata dei soggiorni le tendenze sono due: il weekend o la permanenza di 4-5 giorni che abbina alla passione del vino altri interessi. “La spesa media giornaliera procapite dell’enoturista - rileva il direttore di Città del Vino - varia dai 130 ai 150 euro. Gli ospiti sono alla ricerca di una esperienza di viaggio completa, un aspetto che responsabilizza il territorio in termini di sistema”. Su questo aspetto concorda Mastroberardino: “Per promuoversi all’estero occorre creare massa critica e proporre un’offerta turistica integrata”. Di recente sono stati lanciati 47 pacchetti enoturistici nelle principali regioni italiane e nuovi progetti stanno prendendo forma ovunque. Barbaresco e Barolo hanno creato delle mappe vitivinicole per turisti. In Toscana sono state messe in rete le cantine progettate da architetti famosi. E stato varato un piano di accessibilità enoturistica e nelle Terre Sicane, in Sicilia, è in corso d’opera un progetto italo-tunisino per realizzare un itinerario di valorizzazione congiunta. Sul fronte normativo, Città del Vino sta lavorando per ottenere un riconoscimento giuridico per le Associazioni di identità. “Un passo importante - avverte il presidente Pietro Iadanza - per accreditarci presso le istituzioni e partecipare a bandi e progetti”. Secondo l’ultimo rapporto elaborato da Città del Vino, l’enoturismo in Italia perde posizioni nella classifica mondiale: negli ultimi 20 anni la quota di mercato si è ridotta dal 6,6 al 4,5%. Tra le azioni necessarie, l’analisi evidenzia “l’individuazione di categorie specifiche di consumatori-turisti”. Uno studio della società Jfc mostra infatti che sta emergendo un fenomeno nuovo: “Sono circa mila le persone che acquistano offerte nelle quali è compresa la possibilità di vendemmiare, l’89% è di nazionalità estera e producono circa 19mila pernottamenti per 2,3 milioni di fatturato”.

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