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Il Sole 24 Ore

Prove di fusione tra Veronafiere e Fiere di Parma … Esposizioni. Nasce una società paritetica... Prove tecniche di fusione tra Veronafiere e Fiere di Parma grazie alla nuova società paritetica Vpe. Un altro polo fieristico che, nei fatti, nasce dopo quello di Rimini - Vicenza - Arezzo e che sembra spiazzare il gigante Fiera Milano. Vpe parte con una trattativa (da finalizzare in gennaio) per l’acquisizione di una quota rilevante di un operatore di diritto inglese del food&beverage che organizza eventi fieristici in Europa, Usa e Canada e lo sviluppo di un format Cibus&Vinitaly per nuove iniziative fieristiche. Inoltre è in fase avanzata in Brasile l’organizzazione di una fiera per il Mercosur dedicata al vino e alle tecnologie del vino nel 2018/19. “Quello con Parma è un fidanzamento - ha precisato il presidente di Veronafiere Maurizio Danese - ma è finito il tempo dei campanili. È vietato vietare, anche con Parma. Del resto ad alleanze e acquisizioni dedicheremo oltre 30 dei 94 milioni di investimenti programmati”. Ieri nel quadro della manifestazione wine2wine è stata presentatala newco Vpe (Verona Parma exhibitions) da Veronafiere e Fiere di Parma, insieme il primo organizzatore diretto dell’agroalimentare e il secondo polo sia per fatturato con 127 milioni (88 Verona e 39 Parma) sia per superficie lorda coperta con 283mila mq. Verona e Parma nel 2016 hanno organizzato 91 eventi in Italia e all’estero per 1,8 milioni di visitatori. Per Michele Scannavini, presidente di Ice, “questa newco è un perfetto esempio di integrazione di due tra i maggiori campioni del wine&food che vogliamo si propongano a livello internazionale. Il progetto è coerente con la strategia del Piano per il made in Italy in cui il Governo ha investito 90 milioni in tre anni”. Il primo passo della new company è l’organizzazione di Wi.Bev, dedicata alle tecnologie per il wine&beverage. “Ci lavoravamo con Verona da 18 mesi - ha sottolineato l’ad di Fiere di Parma Antonio Cellie. -I pilastri operativi di Vpe sono un consolidamento del portafoglio prodotti e lo sviluppo di nuove iniziative, come Wi.Bev”. L’alleanza di Parma con Fiera Colonia è compatibile con Vpe? “Colonia non ha alcun interesse al beverage” ha risposto Cellie. Wi.Bev però duplica la biennale Simei, di proprietà di Unione italiana vini, che ha accordi con Monaco e Milano e che nel 2019 si terrà nel capoluogo lombardo dieci giorni prima di Wi.Bev. “La nostra manifestazione è qualcosa di nuovo rispetto a Simei e raccoglie le grandi aziende - ha precisato il dg di Veronafiere Giovanni Mantovani -. C’è comunque dialogo con Uiv e se Simei vorrà rinnovarsi auspichiamo un evento unico a carattere nazionale, innovativo sulle macchine e su altre filiere. La sfida è però sui mercati internazionali, extra - Ue in particolare, dove la crescita è esplosiva”. Da Uiv però trapela che le trattative sono ferme. E Scannavini ha precisato che “i soldi pubblici vanno ai progetti concreti non alle aggregazioni”.

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