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ECONOMIA E VIAGGI

Il turismo di lusso in Italia vale 25 miliardi di euro all'anno. Di cui 2 per la ristorazione

Il Belpaese meta prediletta dei turisti “big spender”. Così Enit-Agenzia Nazionale del Turismo dalla “fiera del lusso” (Iltm) di Cannes
ENIT, ITALIA, LUSSO, RISTORAZIONE, TURISMO, Non Solo Vino
“Il Piazza Duomo” di Alba, tre stelle Michelin della famiglia Ceretto ed Enrico Crippa

Se nonostante le preoccupazioni per la quarta ondata del Covid il turismo in Italia sembra ripartito a livello di massa, un pezzo di futuro importante (e ad alto valore aggiunto) si gioca nel segmento del turismo del lusso. Un segmento che vede i turisti internazionali di fascia alta spendere in Italia più o meno 25 miliardi di euro all’anno, di cui 2 miliardi per la ristorazione (mentre 7 miliardi se ne vanno per l’alloggio e 14 miliardi per visite, tour e shopping). Una nicchia importante per l’Italia, che resta la meta turistica più gettonata del 2021 e lo sarà anche nel 2022, secondo quanto riportato da Enit-Agenzia Nazionale del Turismo italiana, che ha preso parte alla Iltm, la fiera del lusso di Cannes (che chiude oggi), con gli operatori del settore e le Regioni per promuovere le magnificenze del Paese.
L’Italia come destinazione di lusso, sottolinea Enit, è stata svelata a Cannes in tutta la sua magnificenza, mettendo in mostra l’eccellenza, la competenza, la diversità, la creatività, il calore e la sicurezza del Paese, una delle massime priorità in questi tempi. Con la riapertura del mondo degli affari, il lusso e il turismo saranno un vero trampolino di lancio per la crescita dell’economia italiana. Il turismo è un’industria italiana in forte crescita: si ricorda che l’80% degli acquisti pre-Covid nel settore del lusso in Italia sono stati effettuati da turisti stranieri. Questo mercato di nicchia rappresenta il 3% del Pil del Paese (in termini di mercato turistico corrispondente al 13% del Pil) e funge da volano per l’economia italiana. Il turismo di lusso genera il 15% del fatturato totale del settore alberghiero e il 25% della spesa turistica totale (diretta e indiretta).

“Se confrontiamo il comportamento dei turisti - sottolinea Enit - possiamo vedere che pranzi, visite, tour, shopping per i turisti di fascia alta rappresentano il 72% della loro spesa, rispetto al 58% per i turisti di altro target (una differenza del 14%). Questo rende il turismo di lusso un ingrediente essenziale per qualsiasi strategia di ripresa per l’Italia e la sua economia, con un impatto significativo su una serie di imprese e industrie nazionali italiane. Il turismo di fascia alta tende anche a elevare il resto dell’industria turistica italiana, contribuendo a promuovere il patrimonio regionale e culturale del Paese”.
“L’Italia è una destinazione in grado di rispondere anche alle esigenze del turismo luxury che non ha perso nulla del suo fascino - ha commentato il presidente Enit, Giorgio Palmucci - il 45% dei viaggiatori di fascia alta è venuto in Italia almeno una volta negli ultimi cinque anni e circa il 13% è venuto almeno quattro volte negli ultimi cinque anni (principalmente europei e russi). In termini di esperienza di viaggio, l’Italia è la prima destinazione per i viaggiatori di fascia alta, che vengono principalmente per arte, cultura, cibo e bevande stando alle indagini elaborate da Altagamma con la collaborazione di Enit, Bain & Company, Boston Consulting Group e Global Blue”.
Tradizionalmente, il turismo di lusso richiede un’esperienza unica, autentica e di alta qualità, fornita da servizi personalizzati ed esclusivi. Nel post pandemia sono emerse nuove esigenze di appagamento interiore da parte dei viaggiatori che ora sono alla ricerca di esperienze più spirituali ed emotive . Il turismo di lusso quindi è fondamentale per un ritorno alla crescita e sarà probabilmente il primo settore dell’industria del turismo a tornare ai suoi picchi passati in Italia.
I viaggiatori di fascia alta vogliono tornare a viaggiare e approfittare delle bellezze del mondo, soprattutto in Italia. Saranno i primi a farlo, proprio perché possono permettersi standard più elevati di comfort e sicurezza. Entro il 2025 la clientela del lusso in Italia raggiungerà i 450 milioni rispetto ai 390 milioni del 2019, principalmente per la crescita della classe media, soprattutto in Asia (fonte: Ufficio Studi Enit su Rapporto sul turismo italiano - Cnr - Irss).
L’Italia resta il Paese più attrattivo per le vacanze di lusso. È tradizionalmente considerata la meta ideale per i clienti a reddito più elevato, per le famiglie, per le lune di miele, e sta attirando un numero crescente di millennial e Generazione Z. Rappresentando il 20% dei turisti internazionali, sono questi la nuova clientela in questa fase di ripresa, con nuovi desideri e aspettative. Le vacanze di lusso sono diventate un modo per farsi notare, confermare il proprio status e identificarsi come parte di un gruppo sociale d’élite. I viaggiatori contemporanei condividono le proprie esperienze sui social network e si fanno promotori del proprio viaggio. E l’enogastronomia di alto livello è uno dei principali attrattori.

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