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Il Venerdi' Di Repubblica

Per la gola - Quando la vigna è un’avventura ... Mario Schiopetto se n’è andato ai primi di maggio dopo lunga malattia. E’ stato il vignaiolo-faro, in Friuli, un po’ come Angelo Gaja e più tardi Giacomo Bologna in Piemonte, Maurizio Zanella in Franciacorta, Giorgio Lungarotti in Umbria. Mario Schiopetto (Veronelli, pag. 118, euro 17), scritto da Mario Mariani, voleva essere un omaggio al suo lavoro. E’ invece un omaggio, quasi una corona di fiori, alla sua vita avventurosa. Figlio di oste, pompiere, rugbista, camionista, prima di convertirsi alla vigna anima e corpo. La sua prima etichetta (un automezzo dei pompieri che trasporta una botte di vino) è del ’63, i primi riconoscimenti arrivano agli inizi degli anni 70. I figli Maria Angela, Carlo e Giorgio continueranno il suo lavoro. Ricordiamo sempre una frase: “La natura ha pensato a tutto, l’importante è rispettarla. Tu non puoi far nascere il vino, puoi soltanto farlo crescere”. (arretrato de "Il Venerdì di Repubblica" del 23 maggio 2003)

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