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Il Venerdi' Di Repubblica

La svolta “bianchista” di Sergio, il re dei rossi ... L’erede di un’azienda, celebre per il suo Barolo, si cimenta con un riesling e vince la scommessa... Papà Ettore scomparso quattro anni fa, aveva in Sergio fiducia totale. Così quando il figlio disse di volersi cimentare con i vini bianchi, coltivare vitigni nobili di origine assai più nordica, fece una sola, timida obiezione: “Ma occorre andare a 50 chilometri da casa?”. Però lo aiutò a piantumare la vigna a due ettari a Cigliè, in Alta Langa, su un “hérzu” (in dialetto, una discesona). Sergio, enolog, ha una passione per il Riesling renano, nonostante la sua azienda sia nel Gotha del Barolo e degli altri classici rossi. Ma, sostenuto dalla moglie Elena, ha vinto anche come “bianchista”. E dice: “Noi cerchiamo gli hobby nel nostro lavoro”. Eccone i frutti: un blend Chardonnay-Riesling di nome Binel (magico equilibrio) e questo affascinante Riesling in purezza. E’ un signor bianco, di delicata autorevolezza: brillante il colore, bouquet intenso (fiori, frutti estivi, mineralità spiccata) che introduce il gusto fresco, di giusta acidità, spessore e morbidezza. A Torino da Gallo, a Milano da Vino al vino, sui 18 euro.

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