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Il Venerdi' Di Repubblica

Solo col duro lavoro si conquista la laurea in “soavità” ... In provincia di Verona, un ottimo vino frutto dell’impegno dl diverse generazioni... Soave, Soave e ancora Soave. C’è la versione cosiddetta base, la selezione del cru (Le bine de Costiola) e il Recioto di Soave. E infine c’è un sogno, destinato però ad avverarsi tra qualche anno: uno spumante. Fanno saggiamente il passo lungo come la gamba i fratelli Tamellini, Gaetano e Piofrancesco. Solo dal ‘98 è nata la loro azienda, in gestazione però da generazioni. Era ora che il lavoro ben fatto fosse riconosciuto da un’etichetta. Così, dai venti ettari di vigna monovarietale (Garganega), con la consulenza dell’agronomo Curtaz e dell’enologo Caciorgna, ecco i risultati, ottimi, della laurea in “soavità”. Noi parliamo del Soave tout court, ultima annata, perché è lo specchio della filosofia di produzione: lavoro quotidiano in vigna, selezione vera dei grappoli, estremo rispetto in vinificazione (solo inox). Paglierino vivo, bouquet fresco di fiori bianchi, agrumi, con note salmastre e minerali, in linea con la fragranza del gusto ricco e armonico. A Milano da YN Vineria Rinascente, a Venezia da Non solo vino sui 9/10 euro.

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