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Il Venerdi' Di Repubblica

L’unica birra prodotta in Palestina, che ora si beve anche in Germania ... Una fabbrica nata vicino a Ramallah sopravvive alla difficile situazione. Anzi, si espande... Nadim Khoury ha aperto una fabbrica di birra a Taybeh, un villaggio di arabi cristiani in Cisgiordania, a soli dodici chilometri da Ramallah, la capitale della West Bank, sede del fragile potere dell’Anp. Nato proprio a Taybeh, Khoury in seguito all’occupazione israeliana, era fuggito negli Usa, a Boston. Dopo gli accordi di Oslo, ha deciso di tornare a casa e di investire i suoi risparmi in un progetto ardito, destinato a dimostrare come le cose fossero davvero cambiate. Ha cominciato a produrre birra seguendo le rigide norme emanate nel 1516 dal duca di Baviera Guglielmo IV, secondo cui la bevanda si compone di soli quattro elementi: acqua, orzo maltato, luppolo e lievito. L’ha chiamata Taybeh, che in arabo significa “delizioso”. Per Khoury, cristiano, fabbricare birra in un’area a maggioranza islamica, nel cuore del conflitto mediorientale è stata una scommessa. Vinta. Adesso la Taybeh non è solo l’unica birra prodotta in Palestina, ma un successo commerciale, esportato persino in Germania. Malgrado i controlli estenuanti della dogana israeliana, le difficoltà seguite alla seconda Intifada, a Taybeh si produce sempre più birra.

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