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Il Venerdi' Di Repubblica

La bottiglia ... Un chicco tira l’altro... E Illy si è messo a fare il Brunello... Lo storico marchio del caffè ha rilevato un’azienda di Montalcino già famosa, e produce vini di pregio... Dai chicchi di caffè ai chicchi d’uva, passando per cioccolati, tè, confetture. L’attività del Gruppo Illy si è allargata al vino, puntando su un’azienda di Montalcino già famosa, la Mastrojanni. Francesco Illy racconta di una sorta di presagio: “Nel 1987, prima visita a Montalcino, mi portai a casa delle bottiglie: Mastrojanni”. Nel 2008 l’acquisto della tenuta. Il filo rosso è garantito dalla continuità gestionale: Andrea Marchetti e Maurizio Castelli erano e restano i responsabili di vigna e cantina. La scelta di fare Brunello, caldeggiata da Francesco (già proprietario del podere Le Ripi, confinante con Mastrojanni) è condivisa dal resto della famiglia. Fortunato chi ha le vecchie annate, previdente chi compra le bottiglie (magari del cru Schiena d’asino) e le lascia in letargo qualche anno. È ora sugli scaffali il Brunello 2004. Rubino acceso, profumi di fiori e, su sfondo di terra e spezie, gusto giovane e profondo, con tannini di razza e persistenza. A San Casciano Val di Pesa (Firenze) da Baccoinchianti, a Roma da Giansanti sui 35 euro.

Brunello di Montalcino 2004 Mastrojanni

Montalcino (Siena)

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