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L’ULTIMA TENDENZA

Il vino è sempre più ingrediente della mixology, e “Merano WineFestival” elegge i migliori bartender

Nascono i “WineHunter Globe” ed una nuova “Guida ai migliori locali mixology d’Italia”, selezionati da Helmut Köcher e Fabio Di Pietro (5-9 novembre)
BARTENDER, HELMUT KOCHER, MERANO WINEFESTIVAL, MIXOLOGY, WINE HUNTER, Italia
Helmut Köcher e Fabio Di Pietro

L’ultimo trend nel mondo dei cocktail si chiama “mixology”: un nuovo modo di miscelare i drink con raffinatezza e una certa magia. Il “Mixologist” non a caso riesce a catturare l’attenzione di chi attende con trepidazione le sue preparazioni. Gesti lenti e misurati degni di un alchimista del terzo millennio, quasi sempre accompagnati da spiegazioni eleganti e affascinanti su come assaporare la bevanda proposta, hanno sostituito i movimenti spettacolari e le mosse rapide e acrobatiche tipiche dei flair barman, quelli per intenderci, che lanciano in aria i mixer, si passano le bottiglie dietro la schiena e preparano anche dieci drink in simultanea. Possiamo dire che la mixology rappresenti per il mondo dei drink quello che la cucina gourmet rappresenta per quello del food: si tratta di una pratica raffinata e, se vogliamo, seriosa, che punta a ricreare un’esperienza di degustazione unica e totalizzante che coinvolga tutti i sensi di chi beve un cocktail. E proprio i migliori mixologist ed i migliori cocktail bar italiani saranno selezionati dal WineHunter Helmuth Köcher e da Fabio Di Pietro, co-founder di 5 Hats con il brand The Whynery Journal, per essere protagonisti di una nuova Competizione nazionale al “Merano WineFestival”, che torna, a Merano, dal 5 al 9 novembre.
Dopo il “Creative Contest Cocktail&Drink” voluto da Köcher e 5 Hats nell’anteprima del Merano WineFestival “Natura et Purae”, nei giorni scorsi a Merano, i maggiori talenti della mixology italiana si confronteranno anche in occasione dell’“evento madre” firmato dal WineHunter, con uno scouting dei professionisti tra i produttori presenti per la creazione della propria ricetta e l’utilizzo dell’ingrediente vino in mixology. Due le categorie in cui i mixologist si sfideranno a Merano: il cocktail (una ricetta al di sopra dei 22 gradi alcolici ) ed il drink (questa volta al di sotto dei 22 gradi alcolici).
I locali italiani possono candidarsi per esser selezionati ed iniziare la prima parte della competizione, ovvero quella che vedrà la grande sfida social per testare la forza delle community dei locali e le abilità tecniche dei professionisti. Al termine della seconda parte della competizione, quella che sarà svolta in live a Merano al “WineFestival”, i migliori selezionati entreranno in una nuova “Guida ai migliori locali mixology d’Italia” a cura di Köcher e Di Pietro, ottenendo il “WineHunter Globe”. I selezionati a partecipare si aggiudicheranno il “WineHunter Globe Red” come rappresentanti di eccellenze imprenditoriali e tecniche e potranno sfidarsi per ottenere l’ambito “WineHunter Platinum”.
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