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RISTORAZIONE

In Guida “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022” de “L’Espresso” cinque nuovi “5 Cappelli”

Antonia Klugmann, Ana Roš, Alessandro Dal Degan, Giuseppe Iannotti e Carlo Cracco al top. Andrea Berton e Giancarlo Perbellini tra i “nuovi classici”

Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò, di Dolegna del Collio), Ana Roš (Hiša Franko, di Kobarid), Alessandro Dal Degan (La Tana Gourmet, di Asiago), Giuseppe Iannotti (Krèsios, di Telese Terme) e Carlo Cracco (Cracco, di Milano) sono i nuovi “5 Cappelli”, il massimo riconoscimento della Guida “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022” de L’Espresso, presentata oggi a Firenze, nella cornice del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dal direttore e curatore Enzo Vizzari. Restano 14, invece, i “Cappelli d’oro”, ossia i “nuovi classici” della ristorazione italiana, con qualche uscita e le promozioni di Andrea Berton (Berton, di Milano) e Giancarlo Perbellini (Casa Perbellini, di Verona). Cresce anche il numero dei “4 Cappelli”, passati da 29 a 34, così come quello dei “3 Cappelli”, da 79 a 117, mentre i “Due Cappelli” diventano 273 (erano 236 nel 2021), e i locali con “1 Cappello” scendono da 619 a 605. In tutto la Guida de L’Espresso n. 40 mette in fila più di 2.000 ristoranti e 100 pizzerie, raccontati e giudicati, insieme ai migliori vini italiani.

“In questi anni mi sono trovato a commentare l’epoca d’oro della nostra gastronomia e l’incedere della Nuova Cucina Italiana, così da noi battezzata proprio su queste pagine”, racconta Enzo Vizzari. “Mi sono seduto a tavola che eravamo un popolo di bravi artigiani dei fornelli, in bilico tra gli echi della grande cucina francese e il ritrovato orgoglio delle nostre tradizioni regionali”. Nelle sue edizioni, la Guida ha avuto la possibilità di raccontare le cucine di Mirella Cantarelli e di Nino Bergese, di Gualtiero Marchesi, di Fulvio Pierangelini, Gianfranco Vissani e Nadia Santini, per poi essere testimone dell’affermazione di cuochi come Massimiliano Alajmo e Massimo Bottura. “Oggi che mi alzo da tavola, i cuochi d’Italia sono molto più che bravi artigiani … Siamo un Paese di culture e confini allargati, con donne forti che ne sono esemplari testimoni. È vero che purtroppo i ristoranti italiani faticano tuttora a generare la giusta attenzione delle istituzioni e vivono in situazioni di oggettiva fragilità, ma sono convinto che in questi ultimi trent’anni abbiamo vissuto non la parabola di una stella cadente bensì la nascita di una nuova cometa. Non ci resta che continuare a guardare per vedere e raccontare dov’è diretta”, conclude il direttore e curatore della Guida “I Ristoranti e i Vini d’Italia” de L’Espresso.

Sul fronte de “I Vini d’Italia”, il curatore Andrea Grignaffini ribadisce la validità della svolta decisa qualche anno fa di puntare su una Guida molto selettiva e non enciclopedica, pensata per chi, trovandosi fra le mani la carta dei vini in un ristorante o di fronte agli scaffali di un’enoteca, ha bisogno di un aiuto per scegliere “con velocità e leggerezza, pensando al consumatore contemporaneo, sia esso più o meno abbiente, più o meno edotto, più o meno appassionato, abbiamo individuato delle categorie in grado di rispondere all’esigenza, sempre crescente di trasversalità”, scrive Grignaffini nell’introduzione. Una ricerca che ha portato a selezionare i 100 bianchi, i 100 rossi, i 100 spumanti, i 30 rosati, i 30 dolci e i 100 vini sotto i 15 euro presentati nella Guida.
Sono oltre 100 le “Migliori Pizzerie d’Italia”
segnalate e votate con i “tranci” di pizza, da uno a tre. La novità è la “Pizza d’oro”, attribuita a quattro pizzaioli che rappresentano valori di riferimento nel dinamico mondo della pizza italiana: Gabriele Bonci (Pizzarium, di Roma), Enzo Coccia (La Notizia, di Napoli), Simone Padoan (I Tigli, di San Bonifacio), Franco Pepe (Pepe in Grani, di Caiazzo).

Focus - “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022” de “L’Espresso” - I Cappelli d’Oro

Berton - Milano

Caino - Montemerano (Grosseto)

Casa Perbellini - Verona

Casa Vissani - Baschi (Terni)

Colline Ciociare - Acuto (Frosinone)

Da Vittorio - Brusaporto (Bergamo)

Dal Pescatore - Santini - Canneto sull’Oglio (Mantova)

Don Alfonso 1890 - Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli)

Enoteca Pinchiorri - Firenze

Hotel Rome Cavalieri La Pergola - Roma

La Peca - Lonigo (Vicenza)

La Trota dal ’63 - Rivodutri (Rieti)

Lorenzo - Forte dei Marmi (Lucca)

Miramonti L’altro - Concesio (Brescia)

Focus - “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022” de “L’Espresso” - “I 5 Cappelli

Casadonna Reale - Castel di Sangro (Aquila)

Cracco - Milano

D’o - Cornaredo (Milano)

Duomo - Ragusa Ibla (Ragusa)

Hiša Franko - Slovenia

Hotel Mandarin Oriental Seta - Milano

Hotel Rosa Alpina St. Hubertus - Badia (Bolzano)

Kresios Telese - Terme (Benevento)

La Madia - Licata (Agrigento)

La Tana Gourmet - Asiago (Vicenza)

L’argine a Venco - Dolegna del Collio (Gorizia)

Le Calandre - Rubano (Padova)

Lido 84 - Gardone Riviera (Brescia)

Madonnina del - Pescatore Senigallia (Ancona)

Osteria Francescana - Modena

Piazza Duomo - Alba (Cuneo)

Uliassi - Senigallia (Ancona)

Villa Feltrinelli - Gargnano (Brescia)

Focus - “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022” de “L’Espresso” - I Premi Speciali

Premio Bertani per il Pranzo dell’Anno - La Tana Gourmet di Asiago

Premio Lamole di Lamole per la Cantina dell’Anno - Hotel Villa Laetitia Enoteca La Torre di Roma

Premio Castello di Albola per il Maître dell’Anno - Mariella Organi - Madonnina Del Pescatore di Senigallia

Premio Ferrari per il Sommelier dell’Anno - Fabrizio Sart/Da Vittorio di Brusaporto (BG)

Premio Bellavista per la Cuoca dell’Anno - Fabrizia Meroi/Laite di Sappada (UD)

Premio Intrecci per il Servizio di Sala dell’Anno - Osteria Francescana di Modena

Premio Frantoio Sant’agata di Oneglia per il Giovane dell’Anno - Giuseppe Molaro/ Contaminazioni di Somma Vesuviana (NA)

Premio Kettmeir per la Performance dell’Anno - Andreina di Loreto e Hyle di San Giovanni in Fiore

Premio Masottina Per L’innovazione in Cucina - 28 Posti di Milano di Milano

Premio Felicetti per la Pasta dell’Anno - L’Imbuto di Lucca

Premio Riso Buono per il Riso dell’Anno - Zia di Roma

Premio Domori per la Pasticceria dell’Anno - Kevin Fejzullai - Harry’s Piccolo di Trieste

Premio Giblor’s per la Cucina Etnica dell’Anno - Gong di Milano

Premio Lavazza per il Caffè dell’Anno - Tivoli di Cortina

Premio Acqua Lete per la Novità dell’Anno - Dalla Gioconda di Gabicce Monte

Premio in Cibum Alla Carriera - Lionello Cera - Antica Osteria di Campagna Lupia

Premio Petra-Molino Quaglia per il Giovane Pizzaiolo dell’Anno - Luca Doro/Doro Gourmet di Macerata Campania

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