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Italiani sempre più salutisti a tavola: cresce il consumo di frutta e fresca (+6%), acquistata direttamente dagli agricoltori, ma anche prodotti biologici e free - form. Lo afferma Coldiretti al suo Villaggio a Milano (29 settembre - 1 ottobre)

Gli italiani sono sempre più attenti al cibo che mettono sulle loro tavole: sono aumentati infatti del 7% i consumi di pesce, e del 6% quelli di frutta fresca. Un’importante riscoperta della dieta Mediterranea e del consumo di prodotti acquistati dagli agricoltori locali: emerge dallo studio della Coldiretti relativo al primo semestre sulla svolta degli italiani a tavola, presentato all’inaugurazione del Villaggio Coldiretti, la più grande fattoria mai realizzata in Italia nel centro storico di una città, a Milano al Castello Sforzesco (29 settembre - 1 ottobre, www.villaggio.coldiretti.it), con il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e migliaia di agricoltori insieme al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e al presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia.
Il 42% degli italiani, sottolinea la Coldiretti, considera l’impatto sulla salute il criterio principale di scelta di un alimento, rispetto al 12% che indica il gusto e al 6% guarda al risparmio, secondo una indagine Ref ricerche su Gfk. E gli italiani riscoprono anche il valore di favorire i piccoli produttori, e preferiscono gli acquisti nei piccoli mercatini: secondo un’analisi Coldiretti/Ixè, anche questa presentata a Milano, quasi sei italiani su dieci (59%) hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nel 2017 in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori.
Sarebbero anche in forte crescita, afferma la Coldiretti, gli acquisti dei cibi garantiti italiani al 100%, dal campo alla tavola: la provenienza nazionale è infatti considerata importante da più di otto consumatori su dieci. Una tendenza favorita dall’evoluzione normativa che sta portando all’indicazione di origine obbligatoria in un numero crescente di alimenti (dai lattiero caseari, alla pasta fino al riso) ma anche perché molti marchi commerciali ora la indicano volontariamente. Gli aspetti salutistici guidano quindi le scelte anche all’interno delle diverse categorie merceologiche, come dimostra l’interesse per il comparto biologico, che fa registrare ancora un incremento del 10%, dopo una crescita della domanda ininterrotta da oltre un decennio. Anche il free - from (senza zuccheri aggiunti, senza sale, senza olio di palma, senza coloranti o senza conservati) mette a segno una forte crescita del 6% e l’integrale aumenta del 5%. Il risultato è che dopo cinque anni di segno negativo, nel primo semestre 2017, la spesa degli italiani per l’acquisto di beni alimentari è cresciuta del +2,5% a testimoniare un processo in atto di uscita dalla crisi, ma anche una riorganizzazione del carrello della spesa in senso qualitativo, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea.
#stocoicontadini, a Milano, nasce proprio dalla presa di coscienza di questo trend nel mercato alimentare: è un’occasione per vivere un giorno da contadini negli orti, sui trattori o nella stalla con gli animali, ma anche per gustare i menù contadini serviti e preparati dagli stessi agricoltori, oppure per fare la spesa a chilometri zero con le specialità del territorio nel mercato di Campagna Amica (che dedica un apposito spazio alla solidarietà per le aree terremotate). “Acquistare prodotti a chilometri zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.

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