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L'espresso

Cin cin rosé ... Il rosé è più che mai di moda, soprattutto se con le bollicine, così una produzione ossessiva porta sul mercato bottiglie spesso discutibili. Per fortuna, però, c’è chi è capace di firmare etichette davvero interessanti, proprio perché lontane dalla mode e fondate su un concetto semplicissimo: il vino prima di tutto. Filippo Nevelli, in quel dell’Oltrepò, guida con successo una delle più antiche cantine della zona, Ballabio (www.ballabio.net), molto rispettosa dell’identità vinicola tanto con la Croatina (quindi Bonarda) quanto con il Pinot nero (quindi vini fermi e bollicine). Quest’ultimo anche in rosa, con la recente denominazione della zona: Cruasé. La parola indica i vini spumanti rosé Metodo Classico dell’Oltrepò e nasce dall’unione di “cru” e “rosé”. Il Cruasé di Ballabio, proprio il 2007, è prodotto facendo macerare brevemente le uve sulle bucce prima delle fermentazione e del successivo tiraggio, che si protrae per almeno 18 mesi. Il risultato è un rosé fresco e molto piacevole sulle note fruttate, armonico e scorrevole pur non mancando di freschezza ed energia.

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